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ECDC. Rapporto sulle valutazioni economiche degli interventi per prevenire le infezioni associate all’assistenza sanitaria

Pillole dal Mondo n. 1200

21/04/2017

Il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) ha pubblicato il Rapporto sulle valutazioni economiche degli interventi per prevenire le infezioni associate all’assistenza sanitaria, una rassegna della letteratura sull’argomento il cui principale obiettivo è quello di riepilogare le valutazioni economiche effettuate e analizzare il rapporto costo/efficacia associato al controllo e alla prevenzione di queste infezioni per supportare i decisori pubblici e le autorità sanitarie nella pianificazione degli interventi da attuare.

Sono definite infezioni associate all’assistenza sanitaria (Healthcate-associated infections - HAI) quelle infezioni che si verificano dopo l’esposizione in ambienti ospedalieri o strutture sanitarie. Sulla base dei dati della rete di sorveglianza HAI in Europa, ogni anno, in tutta l’Unione Europea, sono oltre 3,2 milioni i pazienti infetti almeno una volta dopo l’esposizione in strutture sanitarie, mentre i decessi ammontano a 37 mila. Le HAI, tra le quali le infezioni del sito chirurgico, delle vie urinarie, polmoniti, infezioni del sangue e gastrointestinali rappresentano i tipi più frequenti, costituiscono dunque un motivo di notevole preoccupazione per pazienti, operatori sanitari e istituzioni.

Le iniziative per prevenire e controllare le HAI finora si sono concentrate principalmente su misure essenziali quali il corretto utilizzo degli antibiotici, la promozione dell’igiene delle mani, la decontaminazione, lo screening e la decolonizzazione. La riduzione dell’incidenza delle HAI dovute allo taphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA) cui si è assistito, negli ultimi anni, in diversi paesi europei dimostra l’efficacia di tali provvedimenti. Non è sempre agevole, tuttavia, stabilire quali altri interventi siano economicamente sostenibili.

La revisione si è basata su un numero totale di ventotto indicatori: quattro per la valutazione degli interventi sull’igiene, tre per quella delle attrezzature di protezione individuale e ventuno per la valutazione delle strategie di screening, isolamento e decolonizzazione. Le valutazioni hanno consentito di individuare quali interventi si sono rivelati costo-efficaci (igiene delle mani per il personale ospedaliero), costo-efficienti (la maggior parte degli interventi di isolamento/decolonizzazione e alcuni interventi con dispositivi di protezione individuale), costo-equivalenti (igiene delle mani per i chirurghi) o inefficaci (alcuni interventi di isolamento/decolonizzazione). Tuttavia, a prevalere è stata l’eterogeneità e solo un numero limitato di valutazioni è risultato di qualità economica elevata.

Il Rapporto si conclude evidenziando l’importanza dello sviluppo di un quadro europeo armonizzato, con la standardizzazione delle pratiche da seguire e dei criteri di valutazione, fondamentale per le future analisi economiche del controllo e prevenzione delle HAI. Tale obiettivo richiede la realizzazione di studi di qualità elevata, che forniscano non solo il rapporto costo-efficacia ma in grado di stabilire anche l’efficacia clinica degli interventi. Diversamente, l’elaborazione di conclusioni sull’efficacia clinica di specifici interventi basati su prove eterogenee e deboli potrebbe portare a scelte inadeguate.

Leggi la notizia sul sito dell’ECDC

Leggi il rapporto sul sito dell’ECDC

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