Motivazioni degli Accordi di Programma
L'industria farmaceutica è il principale investitore in ricerca e sviluppo (R&S) a livello mondiale. Nel 2007 l'industria farmaceutica ha investito 70,5 miliardi di euro, corrispondenti al 19,3% di tutti gli investimenti in R&S.[1]
Con 15,7 miliardi di euro l'Italia costituisce il terzo mercato farmaceutico europeo ed il quinto mercato farmaceutico mondiale, a prezzi ricavo industria (ex-factory).[2]
Grafico 1. I principali mercati farmaceutici europei a prezzo ex-factory.
A questa rilevanza del paese in termini di mercato non corrisponde però un adeguato valore degli investimenti in R&S ed in attività di produzione.
La situazione dell'Italia può essere riassunta come segue:
- § scarsa attrattività del sistema Italia per le aziende a capitale estero
- § scarsa propensione agli investimenti R&S delle aziende a capitale italiano.
In dettaglio:
- § solo tre aziende italiane sono presenti tra le prime 100 aziende farmaceutiche europee con i maggiori investimenti in R&S nel 2005[3]. Tale numero si riduce a due nell'anno 2007.1
- § A quasi parità di addetti nel settore farmaceutico in Italia e Regno Unito (rispettivamente 74.000 e 69.000 unità) la composizione del personale è estremamente differente (6.000 addetti in attività di R&S in Italia e 27.000 in UK, rispettivamente 8% e 39%)[4].
- § Inoltre, confrontando la rilevanza del mercato di alcuni paesi europei per le aziende farmaceutiche con capitale americano e gli investimenti in R&S nello stesso paese, è possibile osservare che il mercato UK vale l'1,9% del mercato mondiale ma gli investimenti in R&S corrispondono al 5,2% degli investimenti globali delle aziende americane, mentre il mercato italiano vale il 2,2% del mercato mondiale ma l'Italia rappresenta soltanto lo 0,6% degli investimenti globali delle aziende americane[5].
Grafico 2. Rilevanza del mercato di alcuni paesi europei ed investimenti in R&S delle aziende farmaceutiche USA. Anno 2006
E' evidente quindi la necessità di una maggior attenzione da parte delle istituzioni agli investimenti in R&S nel settore farmaceutico affinchè l'Italia non sia solo un mercato ma anche un paese capace di effettuare ricerca e sviluppo e capace di competere nello scenario internazionale.
Il contesto regolatorio italiano si è già mosso nella direzione di una maggiore attrattività del sistema tramite la stabilità, la certezza e la prevedibilità del quadro regolatorio e l'avvio di una politica di incentivazione all'innovazione attraverso un fondo, all'interno delle risorse disponibili, specificatamente dedicato ai farmaci innovativi.
L'AIFA ha inoltre avviato il progetto "Accordi di programma" che si pone lo specifico obiettivo di incentivare gli investimenti in R&S ed in attività di produzione.
Lo scopo degli Accordi è, anche, di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di Lisbona, in particolare sull'obiettivo primario del raggiungimento del 3% del PIL in investimenti in R&S.
[1] European Commission - DG Research: European Scoreboard 2007
[2] European Federation of Pharmaceutical Industries Association (EFPIA): The pharmaceutical industries in figures; 2007 update.
[3] European Commission - DG Research: European Scoreboard 2005
[4] Indicatori Farmaceutici 2007 per l'Italia e www.dti.gov.uk (visitato a novembre 2007) per UK.
[5] Pharmaceutical Research and Manufacturing of America. PhRMA Profile 2008 Pharmaceutical Industry
