Seguici su

 
 
 
Agenzia Italiana del Farmaco Agenzia Italiana del Farmaco

Nuovi target per l'attività antitumorale dell’acido gambogico nelle neoplasie ematologiche - Nuovi target per l'attività antitumorale dell’acido gambogico nelle neoplasie ematologiche

Aggregatore Risorse

Aggregatore Risorse

Nuovi target per l'attività antitumorale dell’acido gambogico nelle neoplasie ematologiche

In uno studio pubblicato su Nature Medicine, alcuni ricercatori del Dipartimento di Ematologia della Huazhong University of Science and Tecnology di Wuhan hanno evidenziato nuovi meccanismi d’azione dell’acido gambogico sulla proliferazione e l’induzione di apoptosi nelle cellule maligne ematologiche.

Recenti studi in vitro e in vivo hanno dimostrato che l’acido gambogico, una sostanza naturale estratta da una pianta tropicale, esercita effetti antitumorali potenti contro i tumori solidi di varie derivazioni e i suoi meccanismi antitumorali sono stati ampiamente investigati. Le cellule sane rimangono infatti relativamente resistenti all’azione dell’acido, prospettando una finestra terapeutica.
L’acido gambogico è attualmente in sperimentazione clinica in Cina. In uno studio pubblicato su Nature Medicine, alcuni ricercatori del Dipartimento di Ematologia della Huazhong University of Science and Tecnology di Wuhan si sono focalizzati su nuovi meccanismi d’azione attraverso i quali l’acido gambogico inibisce la proliferazione e induce apoptosi nelle cellule maligne ematologiche.
L’acido gambogico (AG) è il principale ingrediente attivo della gommagutta, una gommoresina contenente il 60-80% di resina e il 15-25% di gomma, insieme a piccole quantità di olio essenziale, estratta da alcune piante tropicali del genere Garcinia, in particolare la Garcinia hanburyi, una pianta che è ampiamente diffusa in natura.

Si tratta di un promettente agente antitumorale che agisce attraverso vari meccanismi nei tumori solidi e nelle neoplasie ematologiche. Può essere sfruttato in diverse neoplasie che sono refrattarie alla terapia standard in quanto agisce attraverso numerosi meccanismi antitumorali. Ha il potenziale di uccidere selettivamente le cellule neoplastiche, ma risparmia le cellule sane ed è attualmente in sperimentazione clinica in Cina. In uno studio di fase I di tollerabilità umana dell’iniezione di acido gambogico, i ricercatori hanno riferito che la dose massima tollerata (MTD) di una singola iniezione è di 55 mg/m2, e che le principali tossicità che limitano la dose (DLT) sono disfunzione epatica e dolore. È stato condotto un altro studio clinico di fase II, in cui tutti i 50 casi presentavano pazienti con tumori solidi non sensibili alla chemioterapia convenzionale. I pazienti sono stati trattati con 45 mg/m2 di AG, cinque volte in un ciclo di 14 giorni. Dopo due cicli, 47 casi sono risultati idonei per l'analisi finale. Le risposte ottenute hanno dimostrato che AG ha il potenziale di indurre apoptosi in varie linee cellulari derivate da rispettive neoplasie ematologiche, per cui i ricercatori ritengono che AG possa essere utilizzato per la cura di pazienti con diverse neoplasie ematologiche.

Leggi lo studio su Nature Medicine


Pubblicato il: 05 aprile 2013

Aggregatore Risorse

Galleria

Cookie Bar

Modulo gestione cookie

Descrizione cookieBar

Questo sito utilizza cookie tecnici e analytics, necessari al suo funzionamento, per i quali non è richiesto il consenso. Per alcuni servizi aggiuntivi, le terze parti fornitrici, dettagliatamente sotto individuate, possono utilizzare cookies tecnici, analytics e di profilazione. Per saperne di più consulta la PRIVACY POLICY. Per proseguire nella navigazione devi effettuare la scelta sui cookie di terze parti dei quali eventualmente accetti l’utilizzo. Chiudendo il banner attraverso la X in alto a destra rifiuti tutti i cookie di terze parti. Puoi rivedere e modificare le tue scelte in qualsiasi momento attraverso il link "Gestione cookie" presente nel footer.

Social networks
torna all'inizio del contenuto