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Sorveglianza delle malattie infettive in UE: i dati dell’ECDC sul morbillo negli ultimi 12 mesi - Sorveglianza delle malattie infettive in UE: i dati dell’ECDC sul morbillo negli ultimi 12 mesi

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Sorveglianza delle malattie infettive in UE: i dati dell’ECDC sul morbillo negli ultimi 12 mesi

Il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) ha diffuso lo scorso 6 giugno i dati sulla sorveglianza dei casi di morbillo riportati e verificati nell’Unione Europea nel corso dell’ultimo anno, che sono stati 1.800 in tutto. I numeri associati all’Italia sono i più alti d’Europa: tra il 1 ° giugno 2015 e il 31 maggio 2016 sono stati segnalati 515 casi, pari al 28% del totale dell’UE, il numero più alto in assoluto, in terza posizione dopo Lituania e Romania nel rapporto casi/milioni di abitanti.

La maggior parte dei casi italiani (365) sono stati segnalati da gennaio a maggio 2016. Altri Paesi che hanno registrato un elevato numero di casi sono stati la Germania (362), la Romania (243) e il Regno Unito (212). Più della metà dei casi in UE (58%) sono stati segnalati nel corso dei primi cinque mesi del 2016.

Diversi paesi, in particolare Belgio, Francia, Germania, Italia, Romania e Regno Unito hanno riportato un aumento del numero di casi dall'inizio dell'anno, dato compatibile con la stagionalità dello sviluppo della malattia, che nei climi temperati registra picchi a fine inverno /inizio primavera.

La diagnosi di morbillo è stata confermata dai risultati positivi di laboratorio (sierologia, rilevamento o isolamento di virus) nel 74% di tutti i casi. Dei 1.783 casi in cui l’età dei pazienti era conosciuta, 527 (30%) erano bambini di meno di 5 anni di età, mentre 747 (42%) avevano un'età di 20 anni o più.

Il 75% dei pazienti non era vaccinato, il 9% era stato vaccinato con una dose, il 3% con due o più dosi, l’1% è stato vaccinato con un numero imprecisato di dosi e il 12% ha avuto un stato vaccinale sconosciuto.

La percentuale di casi con stato vaccinale sconosciuto era più alta negli adulti di 30 anni e oltre, raggiungendo il 22% in questa fascia di età. La proporzione di casi non vaccinati è stata più alta tra i bambini al di sotto di un anno, età prematura per ricevere la prima dose di vaccino contro il morbillo. A questo proposito l’ECDC ricorda che i neonati sono particolarmente vulnerabili alle complicazioni del morbillo e sono meglio protetti dall’immunità di gregge, che si ottiene quando la copertura della popolazione con la seconda dose di vaccino conto il morbillo è superiore al 95%.

Un caso di morbillo ha comportato complicanze di encefalite acuta.

Leggi il rapporto dell’ECDC


Pubblicato il: 25 luglio 2016

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