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Studio CDC e PEW: solo la metà dei pazienti riceve prescrizione appropriata di antibiotici

Secondo un nuovo studio dai Centers for Disease Control and Prevention e Pew Charitable Trusts, solo la metà dei milioni di pazienti americani ogni anno alle prese con infezioni comuni lasciano l’ufficio del medico con il giusto tipo di antibiotico per la loro condizione.

Lo studio ha mostrato che un numero consistente di medici non segue le linee guida nazionali in materia di prescrizione di antibiotici per le tre malattie considerate: sinusite, mal di gola e le infezioni dell'orecchio.

Questi preoccupanti risultati arrivano meno di sei mesi dopo una ulteriore ricerca, effettuata ancora da CDC e Pew, che aveva  confermato come una prescrizione su tre di antibiotici fosse inappropriata. Nel loro insieme, i due studi suggeriscono che questi fenomeni stiano contribuendo alla crescita dei batteri resistenti agli antibiotici.

I risultati dello studio evidenziano come l’antibiotico-resistenza non sia solo alimentata dal numero di prescrizioni, ma anche dal tipo di farmaci prescritti.

Secondo lo studio, solo al 52 per cento dei pazienti sono stati prescritti gli antibiotici raccomandati "di prima linea" che colpiscono un minor numero di tipi di batteri. Al resto sono stati somministrati farmaci che hanno come target un più ampio spettro di batteri e hanno pertanto maggiori probabilità di ingenerare resistenza ai farmaci, secondo David Hyun, specialista in malattie infettive e co-autore del rapporto.

Gli esperti dicono che la percentuale di americani che assumono farmaci "di prima linea" dovrebbero essere superiore, circa all’80 per cento - una cifra che tiene conto delle persone che sono allergiche ad alcuni farmaci e di quelle che non riescono a rispondere al trattamento iniziale.

"Andremo potenzialmente a perdere l'efficacia di questi farmaci salvavita e ad affrontare una situazione in cui un paziente possa essere affetto da un'infezione causata da un batterio che è resistente a tutti gli antibiotici che sono attualmente disponibili" ha dichiarato Hyun.

Lo studio ha anche scoperto che gli adulti presentavano probabilità molto maggiori rispetto ai bambini di ricevere una prescrizione inappropriata di antibiotici ad ampio spettro per una semplice infezione. Ad oltre il 60 per cento degli adulti con diagnosi di mal di gola, ad esempio, è stato prescritto un antibiotico che non è raccomandato dalle linee guida mediche. In confronto, il 40 per cento dei bambini ha affrontato la stessa situazione.

Entrambi gli studi CDC fanno affidamento su dati nazionali raccolti a campione negli studi medici, nelle strutture ospedaliere ambulatoriali e nei servizi di emergenza tra il 2010 e il 2011.

Lo studio non ha esaminato il motivo per cui i medici tendano ad ignorare le linee guida stabilite da organizzazioni come la Infectious Diseases Society of America e della American Academy of Pediatrics. Tuttavia, Hyun sostiene che i medici siano più propensi a prescrivere un antibiotico ad ampio spettro quando non sono sicuri di quale malattia il loro paziente si trovi ad affrontare. Un antibiotico che combatte più tipi di batteri può essere percepito come "la via più sicura, più conservativa", ha dichiarato Hyun, anche se è in contrasto con ciò che è meglio per la salute pubblica.

Leggi l’abstract dello studio su JAMA Internal Medicine


Pubblicato il: 28 ottobre 2016

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