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Comunicazione EMA sul medicinale Zinbryta per la sclerosi multipla - Comunicazione EMA sul medicinale Zinbryta per la sclerosi multipla

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Comunicazione EMA sul medicinale Zinbryta per la sclerosi multipla

L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha concluso la revisione del medicinale Zinbryta (daclizumab) per la sclerosi multipla, confermando le ulteriori restrizioni per ridurre il rischio di un serio danno epatico.

Il riesame ha appurato che durante il trattamento con Zinbryta può verificarsi un danno epatico immuno-mediato imprevedibile e potenzialmente fatale, fino a sei mesi dopo la sospensione del trattamento. Negli studi clinici, l’1,7% dei pazienti che ricevevano Zinbryta presentava una grave reazione epatica.

Zinbryta dovrà ora essere usato solo nei pazienti che hanno avuto una risposta inadeguata ad almeno due terapie che modificano la malattia (DMTs) e non possono essere trattati con altri DMTs.

La revisione degli effetti epatici di Zinbryta è stata condotta dal Comitato di Valutazione dei Rischi per la Farmacovigilanza dell’EMA (PRAC), che ha pubblicato delle raccomandazioni nell'ottobre 2017.

Il Comitato per i Medicinali per Uso umano (CHMP) ha adottato ora il parere definitivo dell’EMA, che sarà inviato alla Commissione Europea per l’adozione di una decisione giuridicamente vincolante.


Pubblicato il: 14 novembre 2017

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