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ECDC. Rapporto sulle valutazioni economiche degli interventi per prevenire le infezioni associate all’assistenza sanitaria - ECDC. Rapporto sulle valutazioni economiche degli interventi per prevenire le infezioni associate all’assistenza sanitaria
ECDC. Rapporto sulle valutazioni economiche degli interventi per prevenire le infezioni associate all’assistenza sanitaria
Il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) ha pubblicato il Rapporto sulle valutazioni economiche degli interventi per prevenire le infezioni associate all’assistenza sanitaria, una rassegna della letteratura sull’argomento il cui principale obiettivo è quello di riepilogare le valutazioni economiche effettuate e analizzare il rapporto costo/efficacia associato al controllo e alla prevenzione di queste infezioni per supportare i decisori pubblici e le autorità sanitarie nella pianificazione degli interventi da attuare.
Sono definite infezioni associate all’assistenza sanitaria (Healthcate-associated infections - HAI) quelle infezioni che si verificano dopo l’esposizione in ambienti ospedalieri o strutture sanitarie. Sulla base dei dati della rete di sorveglianza HAI in Europa, ogni anno, in tutta l’Unione Europea, sono oltre 3,2 milioni i pazienti infetti almeno una volta dopo l’esposizione in strutture sanitarie, mentre i decessi ammontano a 37 mila. Le HAI, tra le quali le infezioni del sito chirurgico, delle vie urinarie, polmoniti, infezioni del sangue e gastrointestinali rappresentano i tipi più frequenti, costituiscono dunque un motivo di notevole preoccupazione per pazienti, operatori sanitari e istituzioni.
Le iniziative per prevenire e controllare le HAI finora si sono concentrate principalmente su misure essenziali quali il corretto utilizzo degli antibiotici, la promozione dell’igiene delle mani, la decontaminazione, lo screening e la decolonizzazione. La riduzione dell’incidenza delle HAI dovute allo taphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA) cui si è assistito, negli ultimi anni, in diversi paesi europei dimostra l’efficacia di tali provvedimenti. Non è sempre agevole, tuttavia, stabilire quali altri interventi siano economicamente sostenibili.
La revisione si è basata su un numero totale di ventotto indicatori: quattro per la valutazione degli interventi sull’igiene, tre per quella delle attrezzature di protezione individuale e ventuno per la valutazione delle strategie di screening, isolamento e decolonizzazione. Le valutazioni hanno consentito di individuare quali interventi si sono rivelati costo-efficaci (igiene delle mani per il personale ospedaliero), costo-efficienti (la maggior parte degli interventi di isolamento/decolonizzazione e alcuni interventi con dispositivi di protezione individuale), costo-equivalenti (igiene delle mani per i chirurghi) o inefficaci (alcuni interventi di isolamento/decolonizzazione). Tuttavia, a prevalere è stata l’eterogeneità e solo un numero limitato di valutazioni è risultato di qualità economica elevata.
Il Rapporto si conclude evidenziando l’importanza dello sviluppo di un quadro europeo armonizzato, con la standardizzazione delle pratiche da seguire e dei criteri di valutazione, fondamentale per le future analisi economiche del controllo e prevenzione delle HAI. Tale obiettivo richiede la realizzazione di studi di qualità elevata, che forniscano non solo il rapporto costo-efficacia ma in grado di stabilire anche l’efficacia clinica degli interventi. Diversamente, l’elaborazione di conclusioni sull’efficacia clinica di specifici interventi basati su prove eterogenee e deboli potrebbe portare a scelte inadeguate.
Published on: 20 April 2017