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Una pillola “tutto in uno” può essere un trattamento efficace per la cura del cuore

Le persone affette da malattie croniche, come malattie cardiache, hanno spesso difficoltà a tenere il passo con le manciate di farmaci necessari per mantenere la loro salute. Per questo è allo studio una potenziale soluzione che potrebbe anche funzionare: una " polypill " ovvero la combinazione di più farmaci diversi.

Un nuovo studio internazionale ha concluso che i pazienti di cuore sono molto più propensi ad assumere regolarmente aspirina e farmaci per il colesterolo e la pressione sanguigna se sono tutti infilati in una sola pillola .

I malati di cuore possono ridurre il rischio di infarto o ictus di più del 50% se assumono una combinazione di farmaci per la pressione sanguigna , le statine per abbassare il colesterolo e l'aspirina per rompere i coaguli di sangue.

Nonostante questo appena la metà delle persone affette da malattie cardiovascolari nei paesi ricchi assume tutti i farmaci raccomandati. Nei paesi in via di sviluppo , solo tra il 5 e il 20 per cento dei malati è aderente alle loro prescrizioni.

Il nuovo studio, pubblicato sul Journal of American Medical Association, ha coinvolto 2.004 persone affette da malattie cardiovascolari, nel Regno Unito, Irlanda, Paesi Bassi e in India . La maggior parte dei pazienti nello studio avevano già sofferto di un infarto o un ictus, mentre gli altri sono stati considerati ad alto rischio sulla base di fattori quali la pressione alta, colesterolo e fumo.

I medici hanno assegnato in maniera randomizzata ai partecipanti o la polypill - che era composta da un antiaggregante (per prevenire la formazione di coaguli), una statina e un farmaco per abbassare la pressione arteriosa - o la loro combinazione normale di medicine.
Dopo circa 15 mesi, il numero di pazienti trattati con la polypill risultato aderente alla terapia è stato maggiore dell’86 per cento , a fronte di poco meno del 65 per cento di quelli trattati con i singoli farmaci.

Il miglioramento è più evidente per i pazienti considerati meno propensi a tenere il passo con il loro regime terapeutico . Questo tasso è passato da circa il 23 per cento al 77 per cento.

Tuttavia la pillola unica presenta, secondo gli autori dello studio, anche alcuni inconvenienti. Cosa fare, ad esempio, in caso di una reazione avversa. In questo caso si ha a che fare con l’identificazione del componente che potrebbe aver innescato un effetto indesiderato.

La polypill riduce anche la capacità dei medici di ottimizzare la quantità di farmaco una persona che sta assumendo, se , per esempio, è necessario un maggiore controllo della pressione sanguigna.

Inoltre alcuni farmaci devono essere assunti durante la notte. Nello studio, la statina e il farmaco per la pressione sanguigna di solito devono essere presi durante la notte, mentre gli antipiastrinici sono spesso presi di mattina.

Leggi l’articolo e l’editoriale di accompagnamento su JAMA


Pubblicato il: 24 settembre 2013

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