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Il tasso di prescrizione di antibiotici negli USA più alto nel Sud - Il tasso di prescrizione di antibiotici negli USA più alto nel Sud

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Il tasso di prescrizione di antibiotici negli USA più alto nel Sud

Uno studio del database Medicare, compiuto dal Prof. Yuting Zhang e colleghi, della University of Pittsburgh e pubblicato sugli Archives of Internal Medicines, ha riscontrato una importante variabilità geografica nella prescizione di antibiotici agli anziani negli Stati Uniti, con il più alto numero di prescrizioni ambulatoriali presenti nelle regioni del Sud.

In tutte le regioni degli Stati Uniti è stato riscontrato un aumento delle prescrizioni di antibiotici nei primi 3 mesi dell'anno rispetto a quelli successivi.
Lo studio ha identificato l’esistenza di notevoli variazioni, sia a livello geografico che stagionale, nell’uso di antibiotici tra gli anziani americani, suggerendo possibili obiettivi per raddoppiare gli sforzi mirati a combattere l’inappropriatezza prescrittiva.
I ricercatori hanno analizzato i dati del programma Medicare (il programma di assicurazione medica gestito dal governo degli Stati Uniti, in particolare per pazienti con più di 65 anni)- Sezione D - dal 2007 al 2009, che ha riguardato circa 1 milione di pazienti in ciascuno dei tre anni, per osservare i flussi delle prescrizioni di antibiotici negli adulti di 65 anni e oltre, in più di 300 ospedali regionali di riferimento.

Il tasso di utilizzo di antibiotici nei pazienti arruolati nel programma Medicare è stato del 21,4% per trimestre nel Sud rispetto al 17,4% delle regioni occidentali (P <0,01), secondo gli autori.
Il picco di uso, come detto, è stato riscontrato durante i primi 3 mesi dell'anno, scendendo ai minimi nei mesi del terzo trimestre da luglio a settembre (16,9% vs 20,9%, p <0,01).
“I pazienti e gli operatori sanitari devono sapere che esiste questo problema nel Sud" ha aggiunto Zhang. “La variazione non deriva da differenze nella composizione della popolazione o nei modelli di incidenza delle malattie, come la polmonite ad esempio. Alcuni delle aree con il più alto uso di antibiotici in realtà facevano registrare i tassi più bassi di incidenza di polmonite”.
"Nel complesso, le aree con alti tassi di uso di antibiotici possono beneficiare di programmi mirati a ridurre l'uso di antibiotici non necessari", hanno osservato ancora gli autori.

Nonostante 15 anni di sforzi da parte delle autorità sanitarie, l'uso eccessivo di antibiotici persiste, causando reazioni avverse a livello individuale e dando vita al crescente fenomeno dell’antibioticoresistenza a livello della popolazione.
I soggetti più anziani possono essere a maggior rischio di complicanze legate agli antibiotici a causa del loro maggiore di tasso comorbilità, ma poco è noto riguardo ai modelli prescrittivi di questo gruppo.

Leggi lo studio pubblicato su Archives of Internal Medicine


Pubblicato il: 29 ottobre 2012

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