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AIFA in blu per la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo del 7 febbraio - AIFA in blu per la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo del 7 febbraio
AIFA in blu per la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo del 7 febbraio

In occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, che si celebra il 7 febbraio, anche l’AIFA intende contribuire alla doverosa riflessione pubblica sul fenomeno, soffermandosi sull’importanza di una risposta sanitaria appropriata e consapevole ai segnali di disagio, soprattutto in età evolutiva.
I dati ISTAT evidenziano che una larga parte dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni dichiara di aver vissuto almeno un episodio di bullismo o cyberbullismo attraverso “un qualche episodio offensivo, aggressivo, diffamatorio o di esclusione sia online che offline”.
I dati dell’Osservatorio Nazionale sull’Impiego dei Medicinali (OsMed) mostrano che l’uso di psicofarmaci in età pediatrica, è in aumento negli ultimi anni, con una maggiore concentrazione nella fascia di età 12–17 anni, nella quale si registra un consumo di 129,1 confezioni per 1000 bambini e una prevalenza dello 1, 17%. Questo andamento va letto con attenzione: la terapia farmacologica rappresenta una possibile componente del trattamento dei disturbi neuropsichiatrici in età evolutiva, ma non costituisce né la prima né l’unica risposta al disagio.
Sebbene infatti non tutte le situazioni di bullismo o cyberbullismo determinino conseguenze cliniche, non si può escludere che queste esperienze, soprattutto se ripetute nel tempo o non gestite, possano contribuire all’insorgenza di un disagio psicologico che richiede attenzione e, in alcuni casi, interventi sanitari. In queste situazioni, il sistema sanitario tutto è chiamato a essere reattivo, in particolare durante l’adolescenza, una fase delicata dello sviluppo emotivo e relazionale.
La presa in carico dei disturbi psicologici in bambini e adolescenti richiede infatti interventi coordinati: il trattamento farmacologico, quando necessario, deve essere inserito in percorsi appropriati, personalizzati e attentamente monitorati, nel rispetto delle indicazioni cliniche e delle linee guida.
La Giornata del 7 febbraio, che AIFA celebra illuminando la propria sede di blu, è quindi un’occasione per accendere i riflettori sull’importanza di intercettare precocemente i segnali di disagio e orientare, anche in ambito terapeutico, risposte adeguate e proporzionate.
Pubblicato il: 06 febbraio 2026
