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Competenze, legalità, trasparenza: una governance di ampio respiro per rilanciare il SSN

Si è tenuta lo scorso 7 luglio a Roma, a Palazzo Madama, la conferenza di presentazione della relazione della 12° Commissione Igiene e Sanità del Senato sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale per fare il punto sullo stato del sistema assistenziale italiano e discutere di proposte concrete per continuare a “difenderlo”. Il documento, approvato all'unanimità, è frutto delle riflessioni scaturite in seno alla Commissione in seguito alle numerose audizioni con le parti interessate, alle quali anche l'AIFA ha portato il proprio contributo, nonché al costruttivo dibattito interno sostenuto dai vari gruppi politici, arricchito da dati statistici aggiornati nazionali e internazionali che fotografano il quadro della sanità a livello globale.

"È importante innanzi tutto diffondere un’informazione corretta sul SSN" ha esordito la Presidente della Commissione Emilia De Biasi "e far comprendere che il nostro sistema sanitario presenta una spesa complessiva del 2,3% inferiore alla media degli altri Stati europei e che rappresenta uno dei sistemi assistenziali più solidaristici al mondo, guardato con ammirazione da molti altri Paesi. Si può senz’altro discutere su come le risorse vengono investite, ma non sul loro ammontare”. La relazione infatti non affronta il tema della sostenibilità dal punto di vista meramente economico ma, rifacendosi all’approccio della Commissione canadese Romanov che oltre dieci anni fa fornì al proprio governo suggerimenti per migliorare la sanità pubblica, si concentra sui principi etici e culturali alla base di un sistema di welfare universalistico ed equo come quello italiano. “Valori fondamentali" ha proseguito la Presidente De Biasi "che devono spingere alla riallocazione delle risorse con una visione più ampia rispetto a macro tagli di finanza pubblica. Una prospettiva che tenga conto della complessità dello scenario sociale dato dalla cronicità delle malattie e dal progressivo allungamento dell’aspettativa di vita, del costo legato all’innovazione in medicina e in farmaceutica e delle differenze di accesso alle cure che rischiano di minare il principio di universalismo".

Dalla relazione emerge un quadro non certo positivo del SSN e l'autocritica obiettiva è il punto di partenza per delineare proposte di miglioramento che puntino innanzi tutto sul senso di responsabilità di tutti gli attori del sistema e sulla consapevolezza di una “crisi strutturale”, come sottolineato dal senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri. “La differenziazione delle performance a livello regionale è il primo gap da colmare: ci sono almeno 7 Regioni italiane in cui i Livelli Essenziali di Assistenza non sono rispettati e l'accesso alle cure appare a macchia di leopardo, soprattutto in quelle al momento in Piano di Rientro. È molto frequente il ricorso alle prestazioni in regime di assistenza privata e preoccupa quel 10% di italiani che decide di non farsi curare per l'impossibilità di accesso o tempi di attesa eccessivi. Governare la sanità vuol dire governare la complessità" ha commentato D'Ambrosio Lettieri. “Non si deve parlare di sostenibità del SSN, ma di un suo rilancio che passi dalla legalità e dalla trasparenza, dalla lotta alla corruzione e da una riqualificazione delle competenze razionale e lungimirante”.

Il riconoscimento dell'operosità e del senso di responsabilità di tutte le professionalità sanitarie deve essere al centro di una politica di rivalutazione del sistema assistenziale, come riportato nella relazione e come sottolineato dalla senatrice Dirindin che richiama ad un “dovere di riconoscenza verso i lavoratori della sanità che hanno fatto e continuano a fare enormi sacrifici con grande senso dell'etica. Il tema del personale è critico e urgono delle risposte” ha evidenziato la senatrice.

Un altro aspetto su cui concentrarsi per generare dei risparmi e riallocare le risorse in modo più ottimale è quello della corretta misurazione delle performace e dell'individuazione di criteri e strumenti di valutazione in grado di identificare le sacche di inefficienza per attuare le necessarie misure correttive, su base nazionale e locale. È quanto auspicato dal Sottosgretario alla Salute Vito De Filippo, che nella crisi strutturale richiamata dal Senatore D'Ambrosio Lettieri intravede “una possibilità di cambiamento reale per introdurre nuovi paradigmi che meglio concilino il tema della quantità versus quello della qualità dei servizi erogati.” In questo senso la parola d'ordine deve essere “appropriatezza“ degli interventi, siano essi contenititvi della spesa o volti alla riqualificazione di servizi essenziali per la salute pubblica. "Il Governo è pronto a recepire le proposte del Parlamento" ha continuato il Sottosgretario "e a dare concretezza a politiche condivise a diversi livelli di responsabilità, nell'ottica della sinergia e del coordinamento, di tutto ciò che in una parola costituisce una corretta “governance” del sistema. A tal fine, la relazione getta delle linee di sviluppo apprezzabili e importanti per continuare a garantire un'offerta sanitaria dagli elevati standard e che continui a rispecchiare i valori di uniformità, solidarietà ed equità”.

La relazione della Commissione Igiene e Sanità del Senato è un primo documento cui seguiranno un evento di approfndimento e di condivisione aperto alle associazioni e alle rappresentanze delle professionalità sanitarie e della società civile e costituisce la base per la discussione parlamentare su futuri interventi legislativi in tema.


Pubblicato il: 09 luglio 2015

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