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L’OMS accende i riflettori sull'importanza dell'attendibilità delle statistiche in Sanità - L’OMS accende i riflettori sull'importanza dell'attendibilità delle statistiche in Sanità

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L’OMS accende i riflettori sull'importanza dell'attendibilità delle statistiche in Sanità

Lo sviluppo delle informazioni statistiche e della loro utilizzazione è una tematica ormai conosciuta a livello mondiale.  Il punto che anima il dibattito e che ha spinto l’Organizzazione Mondiale della Sanità ad attivarsi per cercare di risolvere il problema  è  l’attendibilità delle stesse.

Questo vale in maniera particolare quando si tratta di statistiche nel campo della Sanità pubblica dove per i decisori politici e gli operatori sanitari avere a disposizione dati “lavorati” autorevoli ed omogenei può essere di grandissimo aiuto per prendere decisioni importanti ed incidere in maniera efficace sulla salute e sulla speranza dei cittadini.

Lo scenario della statistica è caratterizzato da un contesto di utilizzazione contrassegnato da crescente complessità, disomogeneità e disorganicità.

L’attendibilità delle statistiche è un problema infatti che varia a seconda del Paese in cui ci si trova. Alcuni di questi non hanno le risorse e le infrastrutture tecnologiche per raccogliere ed armonizzare dati di buona qualità, in altri i dati sono addirittura assenti per alcune popolazioni e per determinati periodi di tempo.

Senza sottovalutare le difficoltà tecniche che derivano dalla differenza strutturale e di metodo nelle modalità di conteggio delle informazioni che anche qui varia a seconda dei paesi creando enormi difficoltà ad un eventuale confronto fra dati e best pratices.

“Questo il problema: in tutto il mondo, diversi esperti di statistica utilizzano diversi modi di calcolare le stime, con risultati ovviamente diversi. E non sempre avviene la condivisione su  tutti i dettagli e su come si arriva a certe stime; non c'è poi alcun accordo su come rivelare le metodologie. Tutto ciò che è destinato a cambiare. Le linee guida redatte dall’OMS caratterizzate da 18 buone pratiche rappresentano lo standard per la definizione di come si sviluppano le statistiche nel campo della salute. Quando la salute e il benessere di milioni di persone è in gioco è necessario essere sicuri di avere a disposizione le migliori informazioni possibili per prendere le migliori decisioni possibili" - afferma il Dott. Legami Boerma -  Direttore del Dipartimento di informazioni, statistiche e ricerca dell’OMS.

Le linee guida redatte dall’ OMS e da  ricercatori di tutto il mondo, tra cui l’Istituto per la metrica di salute e di valutazione (IHME) presso l’Università di Washington, Seattle,  include tutti i requisiti per la divulgazione dei dati che vengono utilizzati per calcolare le stime, e le corrette indicazioni per renderli disponibili all’utilizzo da parte di terzi. “Proprio la condivisione dei dati - continua Boerma - è fra gli aspetti più importanti insieme alla trasparenza degli stessi che permetterà ai ricercatori di costruire sul lavoro fatto da altri, invece di sprecare mesi o anche anni nel tentativo di riprodurlo”.

"La trasparenza traghetta all’essenza della credibilità la scienza della salute”, ha detto il dottor Christopher Murray, Direttore di IHME. “Se i ricercatori non sono disposti ad essere completamente aperti sulle loro fonti di informazione e sui metodi utilizzati per l’analisi, la credibilità dei loro risultati potrà sempre essere messa in discussione. Coloro che aderiscono alle linee guida sapranno alzare al massimo  il livello in termini di eccellenza della ricerca”.

Per maggiori informazioni leggi la notizia sul sito dell’OMS e consulta le linee Guida


Pubblicato il: 20 luglio 2016

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