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Trasparenza: unica vera arma contro la corruzione

La trasparenza non è un valore a cui solo recentemente è stata data compiutezza, ma fin dagli anni Sessanta è stata considerata una guida per le azioni amministrative e un presupposto per la democrazia.

Nel 1961, infatti, John Fitzgerald Kennedy tenne un discorso sulla libertà di stampa, sulla trasparenza e sulla natura dell’uomo. In quell’occasione, al cospetto dei massimi rappresentanti della stampa USA, sottolineò come in una società libera non deve esserci spazio per parole come segretezza, occultamento e restrizioni. Kennedy sosteneva di nutrire “un’assoluta fiducia nella risposta e nella fedeltà dei nostri cittadini a condizione che siano completamenti informati”.

Le parole chiave di quel discorso devono quindi lasciare spazio alla trasparenza, alla lotta alla corruzione, alla partecipazione e alla costruzione della fiducia reciproca e il mondo, finalmente, si sta muovendo verso questa direzione.

La ricerca della parola trasparenza su Eur-Lex, il sito del diritto europeo restituisce una ricorrenza sorprendente: circa 15mila volte tra Trattati, codici, regolamenti, atti e linee guida, dimostrazione evidente di come questa tematica sia diventata in Europa un valore reale e percepito.

A livello internazionale è attiva l’iniziativa Open Government Partnership che coinvolge 65 Paesi e che mira a promuovere la trasparenza dei governi attraverso la partecipazione attiva dei cittadini e delle associazioni. Questi Paesi collaborano fra di loro per promuovere un completo scambio di informazioni ed avviare un duraturo processo di aggiornamento reciproco sui rispettivi processi di trasparenza messi in atto da tutte le pubbliche amministrazioni.

Anche l’Italia aderisce all'OGP con un Piano di Azione che riassume le diverse iniziative intraprese e detta le principali linee di sviluppo da realizzare in futuro.

Il Primo Piano di Azione, approvato nel 2011, sarà sostituito da un nuovo documento programmatico che si articola su alcune tematiche quali partecipazione, trasparenza, innovazione tecnologica, integrità e accountability. Questo Secondo Piano di Azione è stato sottoposto a una consultazione pubblica online prima della sua approvazione definitiva in vista dell’attuazione nel corso del 2015 e 2016.

In Italia l’interesse per la tematica è fortemente in crescita: è sufficiente infatti consultare “Google Trends”, lo strumento di ricerca interno di Google che identifica le tendenze più significative nelle ricerche online effettuate in tutti i Paesi del mondo. I dati italiani, dal 2004 ad oggi, testimoniano il volume delle ricerche del termine “trasparenza”, che si mantiene a un livello costante, pur mostrando delle oscillazioni nel tempo.

E qual è la posizione di AIFA?

Lo spirito proattivo che ha caratterizzato il modus operandi dell’Agenzia ha permesso di attivare una serie di iniziative per andare incontro alle necessità degli interlocutori tecnici ed istituzionali ma soprattutto di quelle dei cittadini. L’assetto statico e obsoleto viene superato proprio dal dinamismo, che “lancia” le attività nell’ottica di risolvere i problemi e trovare soluzioni condivise.

L’obiettivo è quello di arrivare alla realizzazione di una amministrazione open al servizio del cittadino: proprio quest’ultimo ha bisogno di essere guidato e correttamente accompagnato nel districato ed eterogeneo campo della trasparenza, ed è compito dell’Agenzia quello di assicurargli un facile accesso agli strumenti più idonei per poterlo fare. Sarà così in grado di poter capire meglio l’organizzazione e le relative attività messe in campo ogni giorno dall’Agenzia a tutela della sua salute e, ancora più importante, sarà in grado di poter dialogare con l’istituzione abbandonando il ruolo di spettatore passivo.

L’Agenzia quindi crede fermamente che il continuo aggiornamento e relativo miglioramento del Sistema della Trasparenza non possa prescindere da un ascolto attento delle esigenze e della necessità di informazione dei cittadini.

Il consolidamento del rapporto con gli stakeholder e con i cittadini è la volontà dell’Agenzia di avere un “terzo occhio” che abbia un punto di vista indipendente e qualificato sia sui processi che sulle dinamiche legate alla trasparenza. Solo questo sguardo può aiutare a migliorare l’attività amministrativa perché la trasparenza non è solo un diritto dei cittadini, ma anche una grande opportunità per le amministrazioni nell’ottica di razionalizzare l’allocazione delle risorse ed identificare le aree per eventuali interventi di anti-corruzione.

Per l’AIFA la Trasparenza è un valore e il fondamento del suo agire. Per questo ha adottato un Regolamento sul conflitto di interesse che obbliga tutti coloro che a vario titolo interagiscono con l’AIFA, dipendenti, Comitati, Commissioni, esperti, Consiglio di Amministrazione, a firmare una DOI, una dichiarazione sul conflitto di interesse, nella convinzione che chiari e noti devono essere i legami e le esperienze presenti e passate di chi opera nell’ambito della salute pubblica.

E per questo, nel corso del 2014, ha proseguito con l’iniziativa Open AIFA nella quale i massimi vertici istituzionali incontrano rappresentanti della società civile e che finora ha registrato 33 incontri con più di 500 persone audite. Il malato è al centro dell’agire dell’Agenzia, perché i bisogni vanno rilevati e accolti, perché le torri d’avorio si sono sgretolate di fronte ai mutamenti del tempo e perché AIFA crede fermamente che il confronto generi consapevolezza, Appartenenza e Responsabilità, gli altri due valori fondamentali dell’Agenzia.

Il coinvolgimento degli stakeholder avviene però anche in altre concrete forme. Ad esempio, i Concept Paper rappresentano la posizione preliminare su argomenti di particolare rilievo, sui quali l’Agenzia vuole coinvolgerei cittadini, gli operatori e le associazioni attraverso una consultazione pubblica. Attualmente è in fase di consultazione quello sulla Gestione farmacologica del disturbo da deficit attentivo con iperattività (ADHD), che pone particolare attenzione alle criticità correlate alle caratteristiche dei farmaci approvati per questa indicazione e alla loro disponibilità in Italia.

Altri esempi di coinvolgimento attivo sono il Questionario della Trasparenza, accessibile dalla home della sezione Amministrazione Trasparente, in cui AIFA chiede una valutazione sulla qualità e completezza dei dati che pubblica, il Diario di Bordo  ovvero una condivisione settimanale delle attività realizzate nel campo della trasparenza,  la Linea Telefonica della Trasparenza, numero dedicato per rispondere questioni relative alla qualità, correttezza e tempestività delle informazioni pubblicate nella sezione Amministrazione Trasparente ed il Sondaggio sugli Open Data attraverso il quale si chiede di indicare quali sono i dati open di maggior gradimento e quali sono quelli che si vorrebbe veder pubblicati.

Ma l’impegno dell’Agenzia non è solo in quella che possiamo definire trasparenza “comunicativa” ma anche nell’ambito delle precise norme che le Pubbliche Amministrazioni devono ottemperare. È importante ricordare che, dopo la prima riforma della PA col D. Lgs 150/2009,  la trasparenza è stata definita in termini di accessibilità totale delle informazioni, rafforzando così il concetto del mettere a disposizione dei cittadini e degli stakeholder una serie di informazioni e quello di sviluppare la strategia del rilascio totale come open data.

E cosa ha fatto AIFA per rispondere pienamente a questa norma?

L’Agenzia anche per il 2014, e avendolo già ottenuto nel 2012 e nel 2013, ha consolidato il suo primo posto nella nuova classifica stilata da “La bussola della trasparenza dei Siti Web”, pubblicata sul sito del Governo Italiano, che “mappa” la rispondenza delle Amministrazioni dello Stato ai requisiti di trasparenza richiesti proprio dalla norma.

AIFA inoltre crede fermamente che i dati sono patrimonio dei cittadini e costituiscano un valore culturale ed economico,  uno strumento di partecipazione e monitoraggio della PA ma anche un potente strumento anticorruzione e di controllo sociale.

Per questo motivo sono stati rilasciati 46 dataset suddivisi per aree, nelle quali sono pubblicati dati sul personale e le collaborazioni, sui bandi di gara e i concorsi, sulle liste di trasparenza dei medicinali equivalenti, le lista delle sostanze attive, le liste dei medicinali carenti, sui responsabili di farmacovigilanza e numerosi altri contenuti. La licenza di distribuzione dei dati utilizzata da AIFA la CC-BY nella versione 4.0, fortemente caldeggiata sia a livello europeo dalla Commissione che a livello locale dall’Agenzia per l’Italia Digitale. Questa licenza permette a terzi di distribuire, modificare, ottimizzare ed utilizzare i dati, anche commercialmente, con l’obbligo di citare la fonte.

I dati di accesso al Portale istituzionale premiano gli sforzi dell’Agenzia registrando un incremento di quasi il 40% rispetto al 2013 con oltre 11 milioni di pagine viste (quasi 2 milioni in più rispetto all’anno precedente) e con una media di 162 mila visitatori unici (più del 50% rispetto al 2013). Anche la sezione “Amministrazione Trasparente” registra un grande interesse dei visitatori con oltre 20mila pagine viste.

Ma il cammino verso un’accessibilità completa delle informazioni è ancora lungo e sono necessarie ulteriori iniziative per garantire controlli adeguati sulla efficienza, economicità e integrità dell’attiva amministrativa.

Dioniso, l’antico tiranno di Siracusa, appendeva sui muri più alti della città le tavole delle leggi, in modo da rendere più difficile ai cittadini conoscerle ed applicarle: questo approccio non può essere replicato, ma deve essere sostituito da una completa apertura al cittadino e agli altri interlocutori istituzionali.

La trasparenza è il cardine del buon governo e le istituzioni devono lavorare e comunicare le loro attività con un linguaggio più semplice e accessibile, così da rendere il cittadino definitivamente il centro della nuova relazione con la Pubblica Amministrazione.

Per approfondimenti:


Pubblicato il: 22 dicembre 2014

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