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Pharmacoepidemiology Drug Safety: uno studio su sicurezza e tollerabilità di oseltamivir nei neonati e nei bambini - Pharmacoepidemiology Drug Safety: uno studio su sicurezza e tollerabilità di oseltamivir nei neonati e nei bambini

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Pharmacoepidemiology Drug Safety: uno studio su sicurezza e tollerabilità di oseltamivir nei neonati e nei bambini

Uno studio osservazionale prospettico  pubblicato su Pharmacoepidemiology & Drug Safety ha analizzato la  sicurezza e la tollerabilità di oseltamivir, farmaco antivirale per il trattamento e la profilassi dell’influenza,  nei neonati e nei bambini di età inferiore ai 24 mesi.

Si tratta di una fascia d’età critica, in quanto neonati e bambini sono a rischio elevato di complicanze associate all’influenza, ma le informazioni relative alla sicurezza delle terapie antivirali sono limitate in questa fascia di età.

Lo studio, condotto da Barbara A. Rath dello Charité University Medical Center di Berlino in Germania insieme ad altri ricercatori statunitensi, polacchi e svizzeri, ha esaminato le possibili differenze tra gli eventi avversi nei bambini trattati e non con l’oseltamivir.

Lo studio ha coperto due stagioni influenzali in Europa (dal  1° ottobre 2009 al 31 maggio 2010 e dal  1° ottobre 2010 al 31 maggio 2011). 1065 bambini di età sotto i 24 mesi con una diagnosi clinica di influenza, reclutati presso 47 centri medici in dieci Paesi europei (Regno Unito, Austria, Finlandia, Polonia, Germania, Belgio, Italia, Repubblica Ceca, Estonia e Lettonia), sono stati raggruppati in due bracci, uno composto da bambini che non avevano ricevuto alcun trattamento antivirale (gruppo “non esposto”, 711 pazienti), uno composto da bambini che avevano ricevuto oseltamivir (gruppo “esposto”) come trattamento (340 pazienti) o profilassi (14 pazienti), secondo il parere del medico. I pazienti sono stati seguiti per 30 giorni dopo la visita iniziale.

Sono stati riportati eventi avversi nel 54,9% dei pazienti appartenenti al gruppo non trattato con l’antivirale e nel 49,1% dei bambini appartenenti al gruppo che aveva ricevuto l’oseltamivir. Tosse e rinite sono stati gli eventi avversi più comuni, riportati più spesso nei bambini “non esposti” rispetto ai bambini “esposti” ; piressia, diarrea e vomito sono stati meno comuni, verificatisi in percentuali simili nei due gruppi. Congestione nasale, bronchite e infezione del tratto respiratorio superiore sono stati osservati più frequentemente nei pazienti che avevano ricevuto il trattamento con oseltamivir.

Nel gruppo esposto, l’11,2% dei pazienti ha sperimentato 41 eventi avversi correlati potenzialmente a oseltamivir, nessuno valutato come grave. Nel complesso, ci sono stati 79 eventi avversi gravi in 59 pazienti; 11 hanno interrotto il trattamento a causa di un evento avverso.

I risultati ottenuti nello studio mostrano che l’oseltamivir ha un buon profilo di tollerabilità e sicurezza nei neonati e nei bambini di età inferiore ai 24 mesi. Gli stessi autori sottolineano la necessità di ulteriori indagini di sicurezza e farmacocinetica in questo gruppo di età.

Leggi l’articolo su Pharmacoepidemiology & Drug Safety


Pubblicato il: 19 novembre 2014

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