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Politerapia inappropriata negli anziani: uno studio esplora il ruolo della condivisione delle decisioni nella riduzione delle prescrizioni

È stato pubblicato sul British Medical Journal uno studio effettuato da un gruppo di ricercatori australiani che ha esaminato il ruolo della condivisione dei processi decisionali nel contrastare la politerapia inappropriata nella popolazione anziana.

Il consumo eccessivo di farmaci nella terza età rappresenta un problema sempre più riconosciuto a livello mondiale e una delle sue principali conseguenze è la polifarmacia (assunzione di più di cinque farmaci con regolare prescrizione). Si tratta di una pratica che potrebbe risultare opportuna nel caso in cui i potenziali benefici superino i rischi, ma che aumenta per le persone anziane la probabilità di incorrere in reazioni avverse, di veder compromesse le funzioni fisiche e cognitive e di essere ricoverate in ospedale.

Gli studiosi, citando due recenti revisioni della letteratura relativa alla riduzione delle prescrizioni, evidenziano l'importanza del coinvolgimento dei pazienti nei processi decisionali riguardanti le loro terapie. Pazienti e medici generalmente sopravvalutano i benefici dei trattamenti e ne sottovalutano i rischi: quando i primi vengono coinvolti nelle decisioni e diventano più consapevoli rispetto ai potenziali outcome, tendono a fare scelte più caute (per esempio assumendo meno farmaci) facilitando così la diminuzione delle prescrizioni. Inoltre, secondo una recente revisione sistematica degli studi sulla riduzione del numero di terapie farmacologiche tramite la diminuzione delle prescrizioni, riducendo il consumo di classi specifiche di medicinali si ottiene un calo delle reazioni avverse e un miglioramento della qualità della vita.

I ricercatori australiani hanno elaborato, mettendo insieme evidenze derivanti dalla psicologia, dalla comunicazione e dalla letteratura sui processi decisionali, una sorta di "piccola guida": per ciascun passaggio del percorso hanno identificato le sfide che si trovano a dover affrontare i pazienti anziani, i loro familiari e i medici, fornito consigli pratici su come vincere ciascuna sfida ed evidenziato dove è necessario lavorare più intensamente, tracciando le priorità per la ricerca futura. Il processo individuato dagli autori per la riduzione delle prescrizioni si articola in quattro passaggi: creare la consapevolezza che esistono diverse opzioni; discutere le opzioni, i loro benefici e i rischi; sondare le preferenze del paziente per le diverse opzioni e infine prendere la decisione.

La diminuzione delle prescrizioni è una sfida importante ma difficile: un processo decisionale condiviso dovrebbe essere parte integrante di questa strategia, ma la sua implementazione nella pratica clinica è complessa. Il consiglio degli autori è di informare almeno le persone anziane e i loro familiari circa la possibilità di diminuire le prescrizioni e sostenerli nell'esprimere le loro preferenze e nel condividere la decisione finale. 

Leggi lo studio sul sito del BMJ


Pubblicato il: 15 giugno 2016

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