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Rapporto OsMed: i farmaci cardiovascolari si confermano la categoria a maggior consumo

In linea con il trend degli ultimi anni, i dati emersi dall’analisi del Rapporto OsMed 2014 relativi ai farmaci erogati a carico del Servizio Sanitario Nazionale attraverso le farmacie pubbliche e private, le strutture pubbliche e a carico del cittadino, evidenziano che anche nel 2014 i medicinali per il sistema cardiovascolare si confermano la categoria maggiormente consumata dagli italiani (536 DDD ogni 1.000 abitanti die) e a maggior spesa (4.087 milioni di euro, 67,2 euro procapite).

Numeri alla mano,  la spesa per i farmaci cardiovascolari a carico del SSN è stata pari a 3.631 milioni di euro, in riduzione del −4,2% rispetto all’anno precedente, ma con consumi tendenzialmente stabili (-0,3%) in controtendenza rispetto agli ultimi 7 anni.

Nello specifico dell’assistenza convenzionata, i farmaci più utilizzati continuano a essere gli ACE-inibitori (120,0 DDD/1000 abitanti die), mentre i sartani (97,8 DDD/1000 abitanti die), come monocomposti o in associazione,sono al secondo posto precedendo le statine (65,9 DDD/1000 abitanti die),i calcio-antagonisti diidropiridinici (52,8 DDD/1000 abitanti die) e i beta-bloccanti (35,3 DDD/1000 abitanti die).
Le statine si confermano al primo posto in termini di spesa (10,6 euro pro capite), seguite dai sartani in associazione.

Un altro dato significativo evidenzia che l’Italia è il terzo Paese europeo con la più alta incidenza della spesa pubblica e privata per farmaci cardiovascolari erogati attraverso le farmacie territoriali (ovvero 22,8%, esclusa la quota di spesa erogata in ambito ospedaliero) dopo Grecia (29,0%) e Portogallo (25,9%).

I farmaci cardiovascolari, confermandosi la categoria a maggior consumo, sono seguiti dai farmaci del sangue e organi emopoietici, dai farmaci dell’apparato gastrointestinale e metabolismo, dai farmaci del Sistema Nervoso Centrale e da quelli dell’apparato respiratorio. Gli antineoplastici e immunomodulatori sono invece balzati al primo posto per spesa pubblica.


Pubblicato il: 23 luglio 2015

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