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Ridurre l’uso inappropriato di antibiotici negli ospedali. Una revisione Cochrane sulle migliori pratiche

Interventi che forniscono consulenza o feedback ai medici come supporto per le loro decisioni prescrittive sono il modo più efficace per ridurre l’uso di antibiotici inutili negli ospedali, secondo una revisione della letteratura i cui risultati sono stati pubblicati nel Cochrane Database of Systematic Reviews.

Gli autori della revisione si sono concentrati sugli studi che valutavano l’efficacia e la sicurezza degli interventi volti a migliorare la prescrizione di antibiotici in pazienti ricoverati in ospedale. Hanno quindi incluso un totale di 221 studi (58 randomizzati e 163 non randomizzati), pubblicati prima di gennaio 2015 e per lo più condotti in Europa e Nord America.

29 studi randomizzati su un totale di 23.394 pazienti hanno mostrato, con evidenze di alta qualità, che tali interventi miglioravano l’appropriatezza nella prescrizione degli antibiotici. Più della metà (58%) dei pazienti ricoverati in ospedale aveva ricevuto un trattamento conforme alle linee guida ospedaliere quando si era fatto ricorso a interventi di stewardship degli antibiotici, rispetto al 43% dei pazienti quando si era adottata la pratica standard.

Gli interventi che forniscono consulenza e feedback ai medici si sono rivelati più efficaci nel migliorare le pratiche di prescrizione rispetto ad altre misure che non prevedevano tali informazioni.

Il ricorso a questi interventi ha ridotto la durata del trattamento antibiotico di 1,95 giorni, da una media di 11 giorni a 9 giorni per paziente (95% intervallo di confidenza 2,22-1,67), e probabilmente ha ridotto i ricoveri in ospedale da una media di 13 giorni a 12 giorni per paziente (riduzione di 1,12 giorni (da 0,7 a 1,54).

I dati provenienti da 28 studi randomizzati, che hanno incluso un totale di 15.827 pazienti, hanno dimostrato che il rischio di morte era dell’11% in entrambi i gruppi di trattamento, il che suggerisce che la riduzione dell’uso di antibiotici non ha portato a un aumento dei danni. Ma i ricercatori hanno trovato solo limitate evidenze circa l’associazione tra l’adozione di interventi di gestione responsabile degli antibiotici e un calo nelle infezioni ospedaliere.

“Questa revisione Cochrane mostra che esiste una grande varietà di interventi che possono avere successo nel ridurre in modo sicuro l’uso di antibiotici inutili negli ospedali”, ha detto l’autore principale della revisione, Peter Davey, della Divisione di Scienze della Salute della Popolazione presso l’Università di Dundee, nel Regno Unito, che ha aggiunto: “Non abbiamo bisogno di ulteriori studi per rispondere alla domanda se questi interventi riducano l’uso di antibiotici inutili, ma abbiamo bisogno di ulteriori ricerche per comprendere il motivo per cui le tecniche più efficaci di cambiamento dei comportamenti non siano più ampiamente adottate all’interno degli ambienti ospedalieri”.


Pubblicato il: 12 febbraio 2017

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