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Spesa farmaceutica gennaio-febbraio 2026: monitoraggio AIFA definitivo - Spesa farmaceutica gennaio-febbraio 2026: monitoraggio AIFA definitivo
Spesa farmaceutica gennaio-febbraio 2026: monitoraggio AIFA definitivo
Nei primi due mesi del 2026 la spesa farmaceutica pubblica complessiva (convenzionata, acquisti diretti e ossigeno) ammonta a 4.529,7 milioni di euro, registrando un’incidenza sul FSN (valore provvisorio 2026 comunicato dal MdS il con nota prot. n. 12829 del 27 luglio 2026) pari al 19,31%. È quanto emerge dal Monitoraggio AIFA definitivo della spesa farmaceutica gennaio-febbraio 2026 pubblicato sul portale dell’Agenzia.
La spesa pubblica netta per i medicinali erogati nelle farmacie territoriali (canale della convenzionata), ammonta a 1.486,1 milioni di euro. In coerenza con l’incremento registrato dalla spesa lorda a prezzi al pubblico, tale spesa netta evidenzia un aumento di circa 76,8 milioni di euro (+5,4%) rispetto al 2025. La spesa farmaceutica convenzionata ai fini del tetto (spesa netta + ticket fisso per ricetta) si attesta a 1.518,3 milioni di euro che, a fronte del tetto del 6,85%, determina un avanzo di 88,7 milioni di euro e un’incidenza sul Fondo Sanitario Nazionale (FSN) pari al 6,47%, in lieve aumento rispetto al 6,41% registrato nell’anno precedente (Δ: +0,06%). A partire dal Monitoraggio Gennaio-Febbraio, per il confronto della spesa con il tetto nei vari canali (convenzionata, acquisti diretti al netto di ossigeno e acquisti diretti per gas medicinali), è stata considerata anche la componente stagionale della spesa, calcolata a partire dalla serie storica mensile della spesa dal 2019 al 2025. Tenendo conto dell’andamento stagionale della spesa, l’incidenza stimata su FSN risulterebbe leggermente inferiore, e pari al 6,44%.
Con riferimento all’andamento regionale della spesa convenzionata, tra le Regioni che presentano un significativo superamento del tetto di spesa si segnalano, per una variazione dell’incidenza sul Fondo Sanitario Regionale (FSR) tra il 2026 e il 2025 superiore alla media nazionale: Calabria (7,75% rispetto a 7,30%; Δ: +0,45%), Basilicata (incidenza sul FSR: 7,64% rispetto a 7,29%; Δ: +0,35%), Lombardia (7,36% rispetto a 7,29%; Δ: +0,07%), Molise (7,33% rispetto a 6,96%; Δ: +0,37%), Campania (7,19% rispetto a 7,07%; Δ: +0,12%) e Sardegna (7,04% rispetto a 6,89%; Δ: +0,15%).
La spesa per acquisti diretti di farmaci di classe A e H da parte delle strutture sanitarie pubbliche, pari a 3.118,6 milioni di euro, registra un lieve incremento dello 0,6% rispetto al 2025. Tale variazione risulta significativamente più contenuta rispetto a quella osservata nel periodo 2024-2025 (+7,6%).
La spesa per i farmaci che accedono al fondo innovativi, calcolata a partire dai dati rilevati dai registri di Monitoraggio AIFA, si attesta sui 88,3 milioni di euro); tale valore è inferiore (-27,4%) al valore stimato nel 2025, e pari a 121,4 milioni di euro. Per quanto riguarda i farmaci “reserve”, la spesa calcolata a partire dalle dispensazioni presenti nei registri di monitoraggio si attesta sui 16,2 milioni di euro (nel 2025 la spesa rilevata risultava leggermente inferiore e pari a circa 14,8 milioni).
La spesa farmaceutica per acquisti diretti, inclusi i gas medicinali, ammonta a 3.011,4 milioni di euro, con un’incidenza complessiva sul tetto pari al 12,84%, determinando un superamento delle risorse di 950,6 milioni di euro. Tenendo conto dell’andamento stagionale della spesa, l’incidenza stimata su FSN risulterebbe leggermente inferiore, e pari a 12,00%.
Con riferimento all’andamento regionale della spesa per acquisti diretti al netto dei gas medicinali, le Regioni che presentano un significativo superamento del tetto di spesa si segnalano, per una variazione dell’incidenza sul Fondo Sanitario Regionale (FSR) tra il 2026 e il 2025 superiore alla media nazionale, nell’ordine: Sardegna (incidenza sul FSR: 17,03% rispetto a 13,53%; Δ: +3,5%), Puglia (14,00% rispetto a 13,25%; Δ: +0,7%), Calabria (13,40% rispetto a 12,41%; Δ: +1,0%), Molise (13,00% rispetto a 11,92%; Δ: +1,1%) e Piemonte (12,44% rispetto a 11,80%; Δ: +0,6%).
Pubblicato il: 25 settembre 2026
