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Studio italiano scopre meccanismo alla base delle scommesse compulsive dei malati di Parkinson - Studio italiano scopre meccanismo alla base delle scommesse compulsive dei malati di Parkinson

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Studio italiano scopre meccanismo alla base delle scommesse compulsive dei malati di Parkinson

Alcuni pazienti malati di Parkinson sviluppano come effetto collaterale alle cure la tendenza a diventare giocatori d’azzardo, talvolta scommettitori compulsivi. Ha fatto luce su questo meccanismo uno studio condotto dai ricercatori coordinati da Alberto Priori dell’Università degli studi di Milano, insieme agli scienziati del Policlinico di Milano, dell’Istituto Neurologico Besta e dell’Istituto Neurologico Mondino di Pavia, pubblicato sulla rivista scientifica “Movement Disorders”.

I ricercatori hanno studiato in particolare il nucleo subtalamico, una parte del cervello coinvolta nei processi mentali che fanno prendere le decisioni e nell’elaborazione delle emozioni, registrandone le reazioni di fronte alle decisioni di tipo economico, sia su 58 malati di Parkinson che soffrivano anche di gioco compulsivo indotto dalla terapia, sia su 59 malati di Parkinson senza problemi di gioco d’azzardo.

Gli scienziati hanno scoperto reazioni diverse nelle due categorie di pazienti: in chi soffre anche di gioco d’azzardo compulsivo il nucleo subtalamico, di fronte al rischio, è iperattivo. Si tratta di una vera e propria disfunzione: è come se il cervello dei malati di Parkinson che giocano d’azzardo non fosse più in grado di valutare correttamente la gravità o meno della perdita economica. È emerso che il cervello dei malati di Parkinson che non hanno problemi con il gioco d’azzardo usa, invece, una strategia diversa per risolvere le situazioni conflittuali, scegliendo davanti al rischio la soluzione meno pericolosa.  

“Questa ricerca - commenta Ferdinando Cornelio direttore scientifico del Besta - chiarisce i meccanismi neurofisiologici di un disturbo del comportamento che può complicare la malattia di Parkinson, e che può avere conseguenze disastrose per l’individuo, la sua famiglia e la società, alimentando anche i comportamenti illeciti ad esso connessi, come furti o rapine".

"Secondo la nostra ricerca - spiega Priori - il nucleo subtalamico potrebbe essere coinvolto anche in altre anomalie del comportamento, non solo per il gioco d'azzardo ma anche ad esempio per le dipendenze da alcol e droghe, o per i comportamenti compulsivi. Sarà quindi fondamentale proseguire su questa strada, per conoscere sempre più il modo con cui il cervello prende le decisioni ma anche per ridurre al minimo effetti collaterali di questo tipo sui malati di Parkinson”.

Leggi lo studio su Movement Disorders


Pubblicato il: 24 luglio 2013

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