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Un terzo degli studi clinici a 5 anni dal completamento non viene pubblicato

Quasi un terzo delle sperimentazioni cliniche non sono pubblicate cinque anni dopo il completamento, hanno sostenuto gli autori di uno studio pubblicato sul British Medical Journal.

Su 585 trial registrati sul sito Clinicaltrials.gov, nato per monitorare e raccogliere le sperimentazioni negli Stati Uniti, circa 171 studi, pari al 29 per cento, sono rimasti inediti cinque anni dopo la conclusione, secondo la ricerca condotta da Christopher Jones della Rowan University di Camden , New Jersey, e da un team di ricercatori, sui database della letteratura scientifica. Gli studi non pubblicati hanno coinvolto un totale di 299.763 partecipanti e la mancata pubblicazione è risultata essere più comune per i trial che avevano ricevuto finanziamenti dall’industria (150/468, 32%), rispetto a quelli non sponsorizzati dalle aziende (21/117, 18%).

La scoperta arriva nel momento in cui le aziende farmaceutiche stanno affrontando la pressione dell’opinione pubblica che esige da loro una maggiore apertura in merito alla pubblicazione dei risultati delle sperimentazioni.

Anche rispetto ai trial pubblicati su ClinicalTrials.gov, la mancata pubblicazione era più comune tra quelli che avevano ricevuto finanziamenti di origine industriale, rispetto a quelli che non ne avevano, secondo lo studio.

“La mancanza di disponibilità dei risultati di questi studi” fanno notare gli autori “contribuisce al cosiddetto bias di pubblicazione (la tendenza a pubblicare solo i risultati positivi di uno studio) e costituisce anche un fallimento rispetto alla necessità di onorare il contratto etico che è la base per esporre i partecipanti allo studio ai rischi inerenti alla partecipazione alla sperimentazione. Sono necessarie ulteriori misure di salvaguardia per garantire la tempestiva diffusione pubblica dei dati delle sperimentazioni”.

Leggi lo studio su BMJ


Pubblicato il: 04 novembre 2013

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