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AIFA: i dati sull’uso dei farmaci in età pediatrica nel 2014

I dati del Rapporto OsMed 2014, che dedica un focus specifico sull’uso dei farmaci in età pediatrica, rivelano che nell’anno considerato il consumo territoriale di medicinali negli under 18 è stato pari a 59,3 dosi giornaliere ogni mille abitanti, con i maggiori consumi nella fascia d’età 3-5 anni e in generale un maggior consumo nei maschi rispetto alle femmine. Le categorie maggiormente utilizzate sono state quelle dei farmaci dell’apparato respiratorio (45,0%) e dei farmaci antimicrobici generali per uso sistemico (24,4%).

Nell’edizione 2014 del Rapporto OsMed è stata introdotta per la prima volta un’analisi dei consumi territoriali di farmaci in età pediatrica. Questo perché la spesa e i consumi farmaceutici sono strettamente dipendenti dalla fascia d’età di appartenenza del paziente. È interessante infatti notare che nel complesso della popolazione, la prevalenza d’uso è stata pari al 55% con i più alti livelli nella popolazione pediatrica e nella popolazione anziana. Ciò significa che la meta dei bambini e quasi il 90% della popolazione anziana con età superiore ai 74 anni ha ricevuto almeno una prescrizione durante l’anno.
Nel 2014 il consumo territoriale nei soggetti con età inferiore ai 18 anni è stato pari a 59,3 DDD/1000 ab die e la fascia di età che ha fatto registrare i maggiori consumi è quella dai 3 ai 5 anni con 71,1 DDD/1000 abitanti die.

In generale, è stato osservato un maggiore utilizzo nei maschi rispetto alle femmine, a eccezione della fascia d’età 14-17 anni, probabilmente dovuto al maggior consumo femminile dei farmaci del sistema genito-urinario. Nello specifico, le femmine hanno presentato un maggior consumo dei farmaci del sistema genito-urinario, del sangue e degli organi emopoietici e degli antineoplastici e immunomodulatori; i maschi un maggior consumo dei farmaci del sistema respiratorio, del sistema cardiovascolare, del Sistema Nervoso Centrale e dei farmaci dermatologici. Le categorie maggiormente utilizzate sono state quelle dei farmaci dell’apparato respiratorio (45,0%) e dei farmaci antimicrobici generali per uso sistemico (24,4%).

Nella lista dei primi 20 principi attivi per consumo oltre la metà appartengono alla categoria dell’apparato respiratorio (11 principi attivi) e degli antimicrobici (5 principi attivi).
Non si evidenziano differenze rilevanti nella distribuzione dei consumi per livello di ATC per genere, a eccezione della categoria dei farmaci del sistema genito-urinario, del sangue e degli organi emopoietici e gli antineoplastici e immunomodulatori, che presentano un maggior uso nelle femmine rispetto ai maschi. Mentre i machi presentano consumi più elevati per i farmaci del sistema respiratorio, del Sistema Nervoso Centrale, per i farmaci dermatologici e del sistema cardiovascolare. Non vi sono differenze rilevanti tra i due generi nelle altre categorie di farmaci.

Per maggiori informazioni leggi il Rapporto Osmed


Pubblicato il: 24 luglio 2015

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