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Antiossidanti per trattare il dolore nelle pancreatiti croniche. Una revisione di studi Cochrane - Antiossidanti per trattare il dolore nelle pancreatiti croniche. Una revisione di studi Cochrane

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Antiossidanti per trattare il dolore nelle pancreatiti croniche. Una revisione di studi Cochrane

Gli antiossidanti possono ridurre di poco il dolore nei pazienti con pancreatite cronica e non è chiaro se tale effetto abbia davvero un impatto significativo sulla malattia. D’altra parte, gli effetti avversi per lo più lievi - come mal di testa, nausea e stipsi – tendono a scoraggiare i pazienti che ne soffrono dal proseguirne l’assunzione. È quanto emerge da una revisione sistematica di studi controllati e randomizzati (RCT) del Cochrane Upper Gastrointestinal and Pancreatic Diseases Group pubblicata sul The Cochrane Library.

La pancreatite cronica è una infiammazione persistente del pancreas che a lungo andare può causare danni irreparabili. Le principali cause di pancreatite cronica sono genetiche, la tossicità dell'alcol e altre condizioni che potrebbero danneggiare o ostruire il pancreas. Questa infiammazione può causare dolore che spesso è grave e può creare disagi al paziente nella vita relazionale e nel lavoro. Purtroppo, le opzioni di trattamento sono scarse, e spesso sono necessari forti antidolorifici come la morfina. I pazienti potrebbero trarre beneficio da farmaci alternativi senza gli effetti avversi associati con i farmaci morfinici.

La revisione Cochrane riassume le evidenze di studi randomizzati sugli effetti degli antiossidanti nella pancreatite cronica. Gli antiossidanti sono sostanze che prevengono danni alle cellule causati dai sottoprodotti tossici dell’ossigeno nel corpo. I livelli di questi sottoprodotti nella pancreatite cronica sono più elevati. Gli antiossidanti costituiscono un vasto gruppo di sostanze. Tra queste la vitamina C, la vitamina E, i flavonoidi (presenti nel tè e nel cacao) e molti farmaci specifici.

Sono stati inclusi dodici RCT per un totale di 585 partecipanti. Sei erano studi in doppio cieco, controllati con placebo mentre gli altri sei erano di metodologia meno solida. La maggior parte degli studi erano di piccole dimensioni e registravano alti tassi di abbandono. Undici dei 12 studi inclusi descrivevano gli effetti degli antiossidanti sul dolore cronico addominale nella pancreatite cronica. Il dolore, misurato su una scala visuale analogica (VAS, campo scala 0 a 10) dopo 1-6 mesi risultava inferiore nel gruppo trattato con antiossidanti rispetto al gruppo di controllo (differenza media (MD) -0.33, 95% intervallo di confidenza (CI) - 0.64 a -0.02, P valore 0,04, evidenze di qualità moderata). Il numero di partecipanti senza dolore non era significativamente diverso dal punto di vista statistico (risk ratio (RR) 1,73, 95% CI 0,95-3,15, P valore 0,07, evidenze di bassa qualità). Più eventi avversi sono stati osservati nel gruppo trattato con antiossidanti, sia nei trial paralleli (RR 4,43, IC 95% 1,60-12,29, valore P 0,0004, evidenze di qualità moderata) che nei trial di cross-over (RR 5.80, 95% CI 1.56 a 21.53, valore P 0,0009, evidenze di qualità moderata). Gli eventi avversi si sono verificati nel 16% dei partecipanti e sono stati per lo più lievi (ad esempio mal di testa, disturbi gastrointestinali), ma sufficienti a far sì che i partecipanti smettessero di assumere gli antiossidanti.

“Uno studio del 1991 – scrivono gli Autori – ha valutato gli effetti degli antiossidanti sul dolore acuto durante la riacutizzazione della pancreatite cronica e ha scoperto che una percentuale significativamente maggiore di partecipanti nel gruppo con antiossidanti aveva sperimentato sollievo dal dolore. Questo studio è stato condotto più di 25 anni fa e non è stato più riprodotto da quel momento. Pertanto, sono necessari ulteriori studi prima di trarre conclusioni affidabili”.

“Le attuali evidenze – concludono gli Autori – dimostrano che gli antiossidanti possono ridurre leggermente il dolore nei pazienti con pancreatite cronica. La rilevanza clinica di questa piccola riduzione è incerta, e sono necessari ulteriori dati. Gli eventi avversi, tuttavia, in un paziente su sei possono determinare l’interruzione dell'uso di antiossidanti. Restano invece incerti gli effetti degli antiossidanti sulle altre misure di outcome, come l'uso di analgesici, l’esacerbazione della pancreatite e la qualità della vita, perché al momento non sono disponibili dati affidabili.

Leggi l’Abstract su PubMed


Pubblicato il: 26 agosto 2014

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