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La ricerca come cambiamento e il coraggio di saperlo perseguire: lectio magistralis del Presidente Melazzini al congresso nazionale AISM - La ricerca come cambiamento e il coraggio di saperlo perseguire: lectio magistralis del Presidente Melazzini al congresso nazionale AISM

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La ricerca come cambiamento e il coraggio di saperlo perseguire: lectio magistralis del Presidente Melazzini al congresso nazionale AISM

“L’Agenzia Italiana del Farmaco considera fondamentale il dialogo con i pazienti, i veri portatori di interesse e beneficiari finali della nostra attività quotidiana e per questo sono molto felice di portare il nostro contributo oggi”: si è aperta così la lectio magistralis tenuta dal Presidente dell’AIFA Mario Melazzini in occasione del Congresso scientifico annuale dell’AISM, l’associazione dei pazienti affetti da sclerosi multipla.

Anche noi come istituzione, e non solo voi pazienti, abbiamo fatto nostra la parola chiave «concretezza», questo significa riuscire ad individuare il bisogno prioritario della persona malata, per dare una risposta di salute precisa", ha evidenziato il Presidente Melazzini. "Come abbiamo detto più volte, la nostra sfida quotidiana è garantire ciò che è innovativo. Ma non dimentichiamo che è innovativo ciò che è realmente sostenibile e quindi il nostro impegno è arrivare a rendere disponibili terapie più efficaci e più sicure e che migliorino la qualità della vita, ma nel rispetto dell’equilibrio del sistema e del principio di equità di accesso su tutto il territorio per tutti i pazienti”.

Nel corso del suo intervento il Presidente ha inoltre sottolineato l’arrivo sul mercato di nuove terapie per la sclerosi multipla: ”il daclizumab, un efficace anticorpo monoclonale umanizzato per il trattamento di forme di SM recidivante sta seguendo il suo iter di approvazione presso l’Agenzia Europea per i Medicinali e anche altre terapie a base di cellule staminali sono in fase avanzata di studio. Visto il grado di innovatività di queste nuove terapie saranno necessarie delle competenze altamente qualificate e specializzate per individuare il percorso di cura più adeguato al paziente, insieme a studi post-marketing per monitorarne il profilo di sicurezza”.

La ricerca è la leva per il sostegno alla cura e l’AIFA ripone molta fiducia nei progressi che potranno essere ottenuti ed eventualmente utilizzati ai fini anche della programmazione sanitaria nell'attività di ricerca indipendente" ha ribadito Melazzini, anticipando che “le tematiche del prossimo bando 2016, in via di pubblicazione dopo l’estate, sono mirate a soddisfare esigenze di salute ancora non esaudite: malattie rare, confronto comparativo di efficacia fra farmaci, in particolare i biologici, attenzione allo sviluppo di medicinali per popolazioni speciali quali le donne e i bambini sono i quattro principali campi di specializzazione che ci proponiamo di indagare”.

“Sarà fondamentale il supporto di tutti i soggetti impegnati nella ricerca, senza demonizzare l’eventuale partnership pubblico-privato che, se svolta in sinergia e sulla base di regole chiare sulle modalità di cofinanziamento, può costituire un valore aggiunto e un acceleratore di innovazione".

"Il nostro è un sistema virtuoso: abbiamo il compito, ma anche il privilegio, di produrre salute – ha ricordato il Presidente dell’AIFA - di cui i diretti beneficiari siamo noi stessi, cittadini nella nostra quotidianità".

La ricerca è cambiamento e il cambiamento è possibile, ma solo se accompagnato da una generosa dose di coraggio”. Affidandosi alle parole di Rita Levi Montalcini il Presidente Melazzini ha concluso il suo intervento lanciando un messaggio di speranza a tutti i malati e di impegno per le Istituzioni.


Pubblicato il: 26 maggio 2016

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