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Test a ultrasuoni per cancro al fegato. NICE pubblica linee guida - Test a ultrasuoni per cancro al fegato. NICE pubblica linee guida

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Test a ultrasuoni per cancro al fegato. NICE pubblica linee guida

Il NICE ha pubblicato le linee guida per l’uso di una nuova generazione di mezzi di contrasto ecografici nella diagnosi del cancro al fegato.

Il mezzo di contrasto, che utilizza microbolle di esafluoruro di zolfo, è raccomandato negli adulti per indagare lesioni al fegato che vengono rilevate incidentalmente, ma non caratterizzate, da una ecografia senza contrasto. La guida ne raccomanda inoltre l'uso negli adulti per studiare un potenziale cancro al fegato che si è diffuso da altri tipi di cancro nel corpo, e indagare danni al fegato negli adulti affetti da cirrosi per i quali l'ecografia senza contrasto (US) risulta insoddisfacente, e nei casi in cui non possa essere utilizzata, rispettivamente, la TAC con mdc e la risonanza magnetica con contrasto.

La rilevazione o l'esclusione di tumori maligni è l'obiettivo primario di diagnostica per immagini del fegato. Un fattore importante nella scelta di un test di imaging è la sua capacità di fornire una diagnosi rapida, sia per facilitare il trattamento immediato in pazienti che hanno il cancro sia per ridurre al minimo l'ansia nella maggioranza che non lo ha.

A volte, quando le lesioni del fegato vengono scoperte con una prima scansione senza mezzo di contrasto, l’anomalia del fegato non può essere caratterizzata e il paziente viene solitamente orientato verso una ulteriore indagine per immagini mediante risonanza magnetica e / o TAC. Ciò può portare ad attese di diversi mesi, con conseguente sofferenza dei pazienti e delle famiglie. In più, ci sono potenziali svantaggi nell'utilizzo di queste tecniche di imaging. La TAC utilizza radiazioni ionizzanti e l'agente di contrasto per via endovenosa può, in rari casi, provocare danni ai reni; alcuni pazienti non possono sottoporsi a una risonanza magnetica a causa di pacemaker, mentre agli altri l'esame provoca claustrofobia.

Il nuovo mezzo di contrasto offre un importante vantaggio in quanto può essere utilizzato per la scansione iniziale, minimizzando così qualsiasi ritardo di diagnosi e trattamento successivo, con riduzione dell'ansia associata per i pazienti e le loro famiglie.
Esso utilizza microbolle di esafluoruro di zolfo che vengono iniettate nel flusso sanguigno per accrescere la capacità del sangue di riflettere le onde ultrasoniche (ecogenicità) e quindi migliorare il rapporto segnale-rumore in ecografia, consentendo la caratterizzazione più specifica delle lesioni.

Leggi la notizia sul sito del NICE

Leggi la Guida


Pubblicato il: 27 settembre 2012

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