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Uno studio su JAMA fotografa il rapporto fra giovani e antipiscotici negli USA

Il trend di prescrizione in crescita dei farmaci antipsicotici per la cura di gravi disturbi psichici e comportamentali per la popolazione più giovane (13-24 anni di età) è una realtà sempre più attuale negli Stati Uniti. Nonostante ciò, esistono pochi elementi di conoscenza delle modalità di prescrizione di questa categoria di farmaci anche in riferimento al genere e alla età.

Un tentativo di fornire una risposta a quanto sopra è l’obiettivo della ricerca pubblicata nella rivista Jama Psychiatry. La ricerca, guidata da Mark Olfson del Dipartimento di psichiatria presso la Columbia University di New York, ha evidenziato interessanti elementi di valutazione. Primo fra tutti la differenza nel consumo di questi medicinali a seconda della fascia di età considerata.

Tramite una analisi di circa il 60% delle farmacie negli Stati Uniti, realizzata grazie al IMS LifeLink LRx Longitudinal Prescription database, si è riusciti a fotografare più da vicino per il periodo compreso fra il 2006/2010, le modalità di prescrizione di questi farmaci.

 Si nota un  forte incremento nella prescrizione dei farmaci antipsicotici per i  giovani di età compresa tra 13-24 anni e un decremento  per quelli di età compresa tra 1-12 anni di età.

Un altro dato interessante riferisce che la prescrizione è stata maggiore nei maschi rispetto alle femmine, soprattutto durante l'infanzia e l'adolescenza.

Un elemento molto interessante emerso dalla ricerca, ha evidenziato che l’ADHD è stata nel 2009 la diagnosi più ricorrente per i bambini di età 1-6 anni trattati con i farmaci antipsicotici con percentuale del 52,5%. La stessa diagnosi per la fascia di età 7-12 ha visto il trattamento del 34,9% e del 34,9 per gli adolescenti.

I ricercatori hanno evidenziato che i risultati emersi devono comunque essere valutati tenendo in debita considerazione il target ai quali si riferiscono senza dimenticare i problemi comportamentali tipici proprio di ogni fascia di età presa in considerazione.

Un altro elemento da non trascurare nell’analisi dei risultati scaturiti dalla ricerca è che gli stessi sono relativi solo alla fotografia dei medicinali prescritti acquistati nelle farmacie e non si riferiscono ai dati relativi all’effettivo consumo.

Per una maggiore analisi dei dati relativi alla ricerca approfondisci qui


Pubblicato il: 08 luglio 2015

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