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Fondi regionali

Fondi regionali

L’Agenzia italiana del Farmaco (AIFA), in attuazione della normativa nazionale in materia di Farmacovigilanza, stanzia annualmente un fondo ad hoc da destinarsi ad attività di farmacovigilanza attiva.

Alle Regioni spetta l’elaborazione e la proposta dei progetti di farmacovigilanza attiva che vengono concordati con l'AIFA. Successivamente sono stipulate apposite convenzioni per permettere alle Regioni di accedere al fondo.

 

Accordo Stato-Regioni e Provincie autonome per l’utilizzo dei fondi 2012-2013-2014

Accordo Stato-Regioni e Provincie autonome per l’utilizzo dei fondi 2015-2016-2017

L'Accordo Stato-Regioni e Provincie autonome per l’utilizzo dei fondi 2015-2016-2017 introduce un importante elemento di novità: rispetto agli anni precedenti, infatti, è stato destinato uno specifico finanziamento per progetti di dimensioni nazionali destinati in particolare allo studio di efficacia e sicurezza dei farmaci utilizzati nel “real world”, al fine di produrre solide evidenze trasferibili sul territorio nazionale. 

Infine è stata destinata una quota maggiore per il finanziamento delle attività dei Centri Regionali di Farmacovigilanza (CRFV) e resta, inoltre, riservata una quota per la presentazione di progettualità di carattere regionale finalizzate alla valutazione dell’uso dei farmaci e degli effetti delle terapie farmacologiche nella pratica clinica usuale. 

 

Accordo Stato-Regioni e Provincie autonome per l’utilizzo dei fondi 2012-2013-2014

Il 30 marzo 2017 è stato formalizzato l’Accordo ai sensi dell’art. 4 del d. lgs. n. 281/1997, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sulla proposta del Ministro della salute concernente la definizione degli indirizzi per la realizzazione di un programma di farmacovigilanza attiva, attraverso la stipula di convenzioni tra l'AIFA e le singole Regioni per l’utilizzazione delle risorse di cui all’art. 36, comma 14, della legge n. 449/1997, per gli anni 2012-2013-2014.  

Come previsto al paragrafo 7 del predetto Accordo, di cui si rende qui disponibile copia, l’Agenzia sta completando l’erogazione delle quote correlate alla fase di stipula dello stesso e stabilite, per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014, in € 50.000 per Regione. La suddetta quota è destinata rispettivamente a garantire, in modo omogeneo, la continuità delle attività regionali di farmacovigilanza sul territorio nazionale. 

In riferimento alle restanti quote del fondo residuo disponibile, pari al 40% destinato i Centri Regionali di Farmacovigilanza (CRFV)/Strutture regionali di farmacovigilanza assimilabili ai CRFV, al 30% per i piani di attività/progetti regionali ed al 30% per i progetti multiregionali, l'AIFA avvia l’iter di presentazione e verifica delle proposte, per l’assegnazione di finanziamento attraverso la stipula di convenzioni tra l’AIFA e le singole Regioni. 

Nel documento “Avviso alle Regioni sui Fondi FV 2012-2013-2014” l'AIFA comunica le modalità di presentazione dei piani di attività/progetti e fornisce tutte le informazioni necessarie per l’accesso delle Regioni risorse economiche disponibili, quantificate, per anno e per Regione, nelle tabelle di ripartizione annesse all'avviso. 

Accordo Stato-Regioni e Provincie autonome per l’utilizzo dei fondi 2010-2011

In data 26 settembre 2013 è stato formalizzato l’Accordo ai sensi dell’art. 4 del d. lgs. n. 281/1997, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sulla proposta del Ministro della salute concernente la definizione degli indirizzi per la realizzazione di un programma di farmacovigilanza attiva, attraverso la stipula di convenzioni tra l'AIFA e le singole Regioni per l’utilizzazione delle risorse di cui all’art. 36, comma 14, della legge n. 449/1997, per gli anni 2010-2011. 

Come previsto dall'art. 4 del predetto Accordo, l’Agenzia ha completato l’erogazione delle quote correlate alla fase di stipula dello stesso e stabilite, per ciascuno degli anni 2010 e 2011, in € 50.000 e in misura pari al 40% dei fondi, su base capitaria, come quantificata nei prospetti annessi all'Accordo. Le suddette quote sono destinate rispettivamente a garantire la continuità delle attività regionali di farmacovigilanza sul territorio nazionale e all’istituzione/mantenimento di CRFV/organismi/strutture regionali.  

 

Inoltre, sono state stipulate specifiche convenzioni con le singole Regioni, per i progetti multiregionali e per quelli regionali.  

Particolare rilevanza è stata data ai progetti multiregionali, con una Regione Capofila,  ai quali sono stati destinati finanziamenti più cospicui rispetto agli anni precedenti (il 30% anziché il 10%).  
Tutte le Regioni hanno aderito ad almeno un progetto multiregionale, ad eccezione della Regione Valle d’Aosta che ha rinunciato a ricevere la quota dedicata a tali progetti. Le Regioni con un numero di residenti superiore a 3 milioni hanno garantito la partecipazione ad almeno due progetti multiregionali.  

Complessivamente, sono stati approvati 17 progetti multiregionali e 73 progetti regionali, di durata annuale o pluriannuale.  

 
Come previsto dall’art. 4 del succitato Accordo, per le spese di coordinamento dei progetti multiregionali è stata utilizzata la quota del 5% del fondo disponibile destinato ad AIFA, attraverso la stipula di apposite Convenzioni tra l’AIFA ed il Centro Coordinatore del progetto. 

Accordo Stato-Regioni e Provincie autonome per l’utilizzo dei fondi 2008-2009

Il 28 ottobre 2010 è stato sancito il secondo accordo per l’utilizzo dei fondi disponibili per gli anni 2008 e 2009, pari a 25 milioni di euro per anno, confluiti nel bilancio ordinario dell'AIFA.  

E’ stata inoltre istituita presso l'AIFA una Commissione per i Fondi di Farmacovigilanza Attiva costituita da personale interno afferente all'Ufficio di Farmacovigilanza e all'Ufficio Affari Amministrativi dell’Agenzia.  

La gestione delle attività relative ai fondi di farmacovigilanza attiva è assegnata alla suddetta Commissione, che opera in collaborazione con le Regioni per garantire il trasferimento e l’utilizzo delle risorse disponibili. Con le linee di indirizzo adottate per l’impiego dei fondi del 2007 erano state identificate diverse aree tematiche di interesse per la farmacovigilanza:  

a) lo studio delle reazioni avverse ai farmaci

b) la valutazione dell’uso dei farmaci e la promozione dell'appropriatezza prescrittiva

c) l’informazione indipendente e la formazione

d) il potenziamento delle attività di farmacovigilanza dei Comitati Etici nelle sperimentazioni cliniche  

Oltre a mantenere tutte le aree d’interesse già descritte, per il biennio 2008-2009, è stata introdotta la possibilità di sviluppare o potenziare le attività dei Centri Regionali di Farmacovigilanza o di favorirne l’istituzione nelle Regioni ancora sprovviste. Attraverso i fondi 2008-2009, l’AIFA ha approvato 139 progetti regionali e 8 progetti multiregionali, ritenuti meritevoli di finanziamento, mediante la stipula di 19 convenzioni con le Regioni e di 4 convenzioni con i centri responsabili del coordinamento dei progetti nazionali. Complessivamente, i fondi di farmacovigilanza attiva relativi ai tre anni 2007-2009 trasferiti alle Regioni con le modalità previste dalla legge finanziaria 2007, ammontano a circa 70 milioni di euro. Bisogna ricordare che le Province Autonome di Trento e Bolzano non hanno avanzato richiesta di fondi di farmacovigilanza per gli anni 2008 e 2009 a seguito della revisione dell’ordinamento finanziario delle Province Autonome e dei rapporti finanziari con lo Stato (Legge n. 191 del 23 dicembre 2009, art. 2, commi 106-126 - finanziaria 2010).

Documenti correlati all'Accordo Stato-Regioni e Provincie autonome per l’utilizzo dei fondi 2015-2016-2017

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