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Misure di gestione del rischio

Misure di gestione del rischio

Il sistema di gestione del rischio è stato introdotto nella legislazione europea nel 2004 ed è stato significativamente rafforzato con la revisione della normativa di farmacovigilanza entrata in vigore nel 2012, che ha reso il Piano di Gestione del Rischio (Risk Management Plan, RMP) parte integrante del dossier per ogni nuova autorizzazione all’immissione in commercio e, ove necessario, durante l’intero ciclo di vita del medicinale.

Gli obiettivi del RMP, in linea con il Regolamento di Esecuzione (UE) n. 520/2012 e con le linee guida aggiornate, sono:

  • identificare e mantenere aggiornato il profilo di sicurezza del medicinale; 
  • pianificare attività di farmacovigilanza per caratterizzare ulteriormente tali rischi e colmare eventuali lacune conoscitive; 
  • descrivere le misure per prevenire o minimizzare tali rischi (Risk Minimisation Measures, RMM), sia routinarie sia aggiuntive (additional Risk Minimisation Measures, aRMM), e prevedere la valutazione della loro efficacia; 
  • indicare eventuali obblighi post-autorizzativi, quali studi di sicurezza (PASS) o di efficacia (PAES), imposti come condizioni dell’autorizzazione all’immissione in commercio (AIC).

Il riferimento regolatorio principale è rappresentato dal Modulo V delle Guidelines on Good Pharmacovigilance Practices (GVP) (Rev. 2, 2018).  

Quando e come va presentato il RMP

  • Nell'ambito del dossier di una nuova AIC, all'Ufficio Autorizzazione all'immissione in commercio
  • Come nuova introduzione per un medicinale già autorizzato nell'ambito di una variazione di tipo II (C.I.11) e nelle altre casistiche individuate dal regolamento (CE) n. 1234/2008 e s.m, utilizzando il Sistema front end

Un RMP aggiornato deve essere inviato:

  • su richiesta di AIFA
  • quando il sistema di gestione dei rischi cambia, soprattutto se le variazioni derivano da nuove informazioni che possono portare a importanti cambiamenti nel rapporto beneficio/rischio

Le Misure aggiuntive di minimizzazione del rischio (additional Risk Minimisation Measures, aRMM) rappresentano interventi mirati, complementari alle misure routinarie (Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto, Foglio Illustrativo, Etichettatura del confezionamento, numero di unità nella confezione, regime di fornitura) finalizzati a prevenire o mitigare specifici rischi identificati nel profilo di sicurezza di un medicinale e a promuoverne un uso sicuro ed efficace.

Le aRMM possono includere Materiali educazionali/informativi per la sicurezza destinati agli operatori sanitari e pazienti (ad es., Scheda per il paziente, Guida per il paziente o gli operatori sanitari, Diario per il paziente) e Strumenti di controllo per la minimizzazione del rischio, come ad esempio programmi di accesso o distribuzione controllata. 

L’Ufficio Misure di Gestione del Rischio (UMGR) valuta e approva le aRMM, se previste sulla base del Piano di gestione del rischio (Risk Management Plan, RMP) come condizione per l’immissione in commercio del medicinale. 

Qualora l’autorizzazione del medicinale preveda come unica aRMM la Scheda per il paziente inclusa nella confezione e già approvata tramite la procedura autorizzativa di riferimento, il titolare dovrà comunque presentare all'UMGR un'istanza per richiedere l'approvazione di una Informativa per l'operatore sanitario sulla Scheda per il paziente e del Piano di distribuzione della stessa. 

Come presentare l’istanza di valutazione:

La documentazione dovrà essere presentata all’UMGR a mezzo PEC, all’indirizzo: protocollo@pec.aifa.gov.it. All'inizio dell'oggetto, l’istanza deve includere l’acronimo “MGR” per facilitare lo smistamento all’Ufficio competente. Inoltre, una copia dell’istanza va inviata anche all’indirizzo: mgr@aifa.gov.it

I file trasmessi via e-mail non potranno superare i 30Mb. Files di dimensioni maggiori (ad es. video) potranno essere inviati a mezzo Eudralink.

La domanda di approvazione delle aRMM dovrà essere predisposta in accordo a quanto previsto nel Modulo XVI della “Guideline on good pharmacovigilance practices” (Rev. 3, 2024).
L’istanza di inserimento o aggiornamento delle aRMM dovrà essere trasmessa a conclusione della procedura regolatoria che implementa o aggiorna la suddetta misura. 

Per i medicinali di nuova autorizzazione, qualora siano previste delle aRMM come condizione per l’immissione in commercio, è fatto obbligo al titolare di distribuire il Materiale educazionale/informativo per la sicurezza o ogni altra aRMM alla popolazione target prima dell’inizio della commercializzazione del medicinale sul territorio nazionale.

L’istanza dovrà essere presentata almeno 60 giorni prima della data prevista per l’inizio della commercializzazione del medicinale. Per i medicinali con nuove AIC autorizzati tramite procedura centralizzata, l’istanza di approvazione delle aRMM, qualora previste dal RMP, dovrà essere depositata all’UMGR nell’ambito della fase di nazionalizzazione.
 

Elenco dei documenti da trasmettere:

Per tutti i medicinali

  • richiesta di valutazione aRMM (Cover letter)
  • esito della procedura regolatoria che prevede l‘inserimento/aggiornamento delle aRMM:
    • determina di AIC, per i medicinali autorizzati con procedura Nazionale (NP), Mutuo Riconoscimento (MCP) o Decentrate (DCP)
    • parere del CHMP di EMA e/o Decisione della Commissione europea, per i medicinali autorizzati con procedura centralizzata (CP)
  • RMP (ultima versione approvata)
  • stampati (testi common) 
  • proposta del “solo testo” in lingua italiana per i documenti previsti come Materiale educazionale/informativo per la sicurezza (formato Word modificabile) 
  • proposta di Informativa per gli operatori sanitari sulle misure aggiuntive di minimizzazione del rischio (aRMM) 
  • proposta del Piano di distribuzione, che dovrà comprendere i destinatari (target di distribuzione) del Materiale educazionale/informativo per la sicurezza nonché le modalità e le tempistiche per la relativa distribuzione.

Per i medicinali autorizzati con qualsiasi tipo di procedura che prevedono come unica aRMM la Scheda per il Paziente come parte integrante delle Informazioni sul prodotto e inserita nella confezione

  • scheda per il paziente già approvata nella procedura autorizzativa di riferimento
  • proposta di Informativa per l’operatore sanitario sulla Scheda per il paziente e per il relativo Piano di distribuzione dell’Informativa stessa.

È possibile il ricorso a un consorzio di ditte finalizzato a una istanza coordinata. In tal caso, deve essere individuata un’azienda capofila che cura i contatti con l’UMGR.

Qualora le aRMM siano previste nel Piano di Gestione del Rischio (Risk Management Plan, RMP) quale condizione per l’immissione in commercio del medicinale, in caso di trasferimento della titolarità dell’AIC la ditta acquirente deve presentare all’UMGR una richiesta di valutazione per la nuova approvazione e la successiva distribuzione dei materiali aggiornati con i riferimenti del nuovo titolare.

Riferimenti:

  • Decreto Ministero della Salute 30 aprile 2015
  • Regolamento europeo 1235/2010 
  • Regolamento di Esecuzione (UE) n. 520/2012
  • Guideline on good pharmacovigilance practices (GVP) Module XVI – Risk minimisation measures (Rev. 3)
  • Guideline on good pharmacovigilance practices (GVP) Module XVI Addendum I – Risk minimisation measures for medicinal products with embryo-fetal risks
  • Guideline on good pharmacovigilance practices (GVP) Module XVI Addendum II – Methods for evaluating effectiveness of risk minimisation measures
  • Guideline on good pharmacovigilance practices (GVP) Module V - Risk management systems (Rev. 2)
  • Guidance on the format of the risk management plan (RMP) in the EU – in integrated forma

L'AIFA, per migliorare la consapevolezza dei rischi legati all'uso del valproato, ha concordato con le aziende titolari dei medicinali a base della suddetta sostanza attiva la distribuzione di nuovi materiali educazionali per gli operatori sanitari e per le/i pazienti. Questi introducono nuove misure tese a prevenire il potenziale rischio di disturbi del neurosviluppo nei bambini nati da uomini trattati con valproato nei 3 mesi precedenti il concepimento.

Al momento della prima prescrizione, e per tutta la durata del trattamento, gli operatori sanitari, le/i pazienti e chi si prende cura di loro possono utilizzare questi nuovi materiali educazionali per discutere e valutare insieme i benefici e i rischi dell’uso del valproato in età fertile ed in relazione ad un possibile concepimento o gravidanza.

Si ricorda che il valproato non deve essere prescritto alle bambine, alle adolescenti, alle donne in età fertile o in gravidanza, a meno che ciò non sia strettamente necessario ovvero quando altri trattamenti abbiano dimostrato di essere inefficaci o non siano stati tollerati.

I materiali educazionali relativi ai farmaci contenenti valproato sono stati inoltre revisionati in accordo a quanto recentemente pubblicato da EMA e coerentemente a quanto aggiornato negli stampati (RCP e FI) dei prodotti.

Il nuovo materiale educazione è composto da:

che si aggiunge al materiale educazionale destinato esclusivamente alle pazienti già approvato:

La Guida per gli Operatori Sanitari, le Guide per le/i Pazienti, il Modulo di Accettazione dei Rischi e la Carta per le/i pazienti, sono strumenti concepiti per aiutare gli Operatori Sanitari a gestire ed a minimizzare i rischi legati all’uso del valproato nelle donne in età fertile o durante la gravidanza e nei pazienti di sesso maschile, nonché per accertarsi che le/i pazienti, o chi se ne prende cura, abbiano ben compreso ed accettino i rischi legati a tale terapia.

Si ricorda di consegnare la “Carta per la paziente e il paziente” e la “Guida per le pazienti” o la “Guida per i pazienti di sesso maschile” ogni qualvolta si prescrive (medici) o si dispensa (farmacisti) un medicinale contenente valproato ad una donna in età fertile o in gravidanza, o ad un uomo, a meno che la/il paziente non confermi di aver già ricevuto i suddetti documenti.

Ulteriori informazioni e link utili:

Retinoidi (acitretina, adapalene, alitretinoina, bexarotene, isotretinoina, tazarotene e tretinoina) – aggiornamento su teratogenicità e disturbi neuropsichiatrici

I medicinali contenenti retinoidi sono disponibili in forme orali e topiche e sono ampiamente utilizzati per trattare varie forme di acne, eczema cronico grave delle mani che non risponde ai corticosteroidi, forme gravi di psoriasi e disturbi della cheratinizzazione.
La tretinoina può anche essere usata per il trattamento della leucemia promielocitica, e il bexarotene è utilizzato nel trattamento delle manifestazioni cutanee dello stadio avanzato del linfoma cutaneo a cellule T.
A seguito di una recente revisione approfondita di tutti i dati pertinenti, il Comitato Europeo per la Valutazione dei Rischi nell’ambito della Farmacovigilanza (PRAC, Pharmacovigilance Risk Assessment Committee) ha rafforzato le avvertenze sulla teratogenicità ed i disturbi neuropsichiatrici riportati con questi medicinali destinate ai pazienti ed agli operatori sanitari (mediante le informazioni sul medicinale ed i materiali educazionali).

Da questa pagina è possibile effettuare il download dei materiali Educazionali Ultimi Approvati e della DHPC:

* INN (Denominazione Comune Internazionale): da sostituirsi con il nome del principio attivo

Materiale educazionale approvato il 17/05/2024

Lenalidomide è approvato in monoterapia o in associazione in diverse indicazioni terapeutiche. Per un elenco completo delle indicazioni approvate per ciascuna specialità medicinale a base di lenalidomide, posologia e modalità di somministrazione, consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) del medicinale corrispondente e/o la lettera di accompagnamento, pubblicata di seguito.

In particolare, a causa del potenziale rischio di tossicità embrio-fetale, l'utilizzo di medicinali a base di Lenalidomide è controindicato durante la gravidanza. Inoltre è controindicato nelle donne potenzialmente fertili a meno che non siano soddisfatte tutte le condizioni del Programma di Prevenzione della Gravidanza (PPP) messo a punto per lenalidomide.

In caso di assunzione durante la gravidanza, è atteso un effetto teratogeno di lenalidomide.

Il PPP è parte integrante del piano di minimizzazione del rischio, che comprende anche i  materiali educazionali per gli operatori sanitari, opuscoli educazionali per il paziente e una scheda paziente, e ha come scopo quello di ridurre e prevenire i rischi associati all’uso di lenalidomide.

Come richiesto dal PPP, tutti gli Operatori Sanitari coinvolti devono aver letto e compreso il Materiale Educazionale prima di prescrivere o dispensare lenalidomide a qualsiasi paziente.

La prescrizione e la dispensazione di lenalidomide deve avvenire attraverso il Registro di Monitoraggio Multifarmaco per i farmaci sottoposti a programma di prevenzione della gravidanza (PPP) AIFA.

 Da questa pagina è possibile effettuare il download dei materiali Educazionali Ultimi Approvati.

  1. Lettere di accompagnamento con indicazioni e posologia
  2. Manuale per gli Operatori Sanitari
  3. Checklist per il Programma di Prevenzione della Gravidanza (PPP)
  4. Manuale per il Paziente
  5. Scheda Paziente
  6. Modulo per la segnalazione degli eventi avversi
  7. Modulo per la segnalazione di gravidanza

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